“Terre del Bianco” Quasi 80mila visualizzazioni nel primo mese La giusta intuizione/visione della Fondazione CRAT in collaborazione con i Gal BMA e Terre Astigiane
Prosegue battente la campagna di comunicazione integrata “Terre del Bianco” che, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con i Gal Basso Monferrato Astigiano e Terre Astigiane, per la prima volta mette a sistema 9 Fiere e 9 Municipalità, in una storia di territorio, di tradizione e di cultura legata al Tuber magnatum Pico .
Nel primo mese di attività, le pagine Facebook e Instagram di Terre del Bianco hanno registrato quasi 80mila visualizzazioni dei contenuti, più di 5.600 visite e oltre 1.200 clic sui link. I dati, riferiti al periodo dall’8 ottobre al 4 novembre, comprendono i risultati della diffusione organica e delle campagne sponsorizzate. Inoltre, sono state pubblicate 130 uscite tra post e storie, con contenuti dedicati alle manifestazioni del circuito. Le pagina sono seguite prevalentemente dalle fasce d’età 45-54 anni e 55-64 anni.
Ognuna delle nove fiere del tartufo ha avuto e avrà una sua visual specifica all’interno di un’immagine coordinata ricompresa nell’accattivante naming e nuovo logo di Terre del Bianco. Infatti, Terre del Bianco sta costruendo una presenza riconoscibile online, attraverso il sito e i canali social, favorendo l’identificazione del progetto e del circuito delle nove fiere da parte di chi ne cerca il nome sui motori di ricerca.
Dopo Montiglio Monferrato, che da tradizione apre la stagione, Mombercelli, Moncalvo e Nizza Monferrato, questo fine settimana riflettori accesi sulle Fiere Nazionali del Tartufo Bianco di Montechiaro d’Asti (il 7 e l’8 novembre) e di Canelli (8 novembre). Si proseguirà domenica 15 e 22 novembre con la Fiera Internazionale Trifola d’Or di Murisengo Monferrato, per proseguire il 5 e 6 dicembre con la Fiera Nazionale di San Damiano d’Asti e concludere il 12 e 13 dicembre con quella di Asti.
“I risultati molto positivi registrati in questo primo mese di attività, con quasi 80mila visualizzazioni e una significativa partecipazione del pubblico, testimoniano il valore di un progetto nel quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha creduto fin dall’inizio ”, commenta il Presidente Livio Negro. “Le prime iniziative già realizzate e la crescente visibilità di Terre del Bianco confermano le potenzialità di un percorso che, per la prima volta, riunisce nove Comuni e due GAL attorno a un comune obiettivo di valorizzazione del territorio. È proprio questa capacità di fare sistema, mettendo in comune risorse, competenze ed energie, che la Fondazione intende promuovere e sostenere . Siamo convinti che puntare sulle eccellenze locali significhi non soltanto rafforzare l’identità e l’attrattività del territorio, ma anche creare le condizioni per nuove opportunità di crescita turistica, economica e sociale a beneficio dell’intera comunità”.
“Partito in zona cesarini, Terre del Bianco ha presto guadagnato terreno ben posizionandosi nei motori di ricerca e social al vantaggio delle fiere del Basso Monferrato e dell’astigiano” commenta Daniele Basso, Presidente del Gal Basso Monferrato Astigiano. “Un progetto importante che, grazie all’intuizione/visione del Presidente Negro e alla collaborazione dei due Gal, ha dato al circuito delle nove fiere un’identità chiara, snella, definita e credibile, quindi, di fiducia, quale presupposto indispensabile per riuscire ad emergere con maggiore efficacia e successo all’interno di un mercato affollato, ma di grande appeal. Attraverso i concetti di differenziazione, riconoscibilità, chiarezza ed efficacia stiamo rafforzando la trasmissione del valore autentico del prodotto tartufo e del suo territorio. Alla componente social, è stata affiancata una coordinata narrazione giornalistica e un’azione promozionale mediatica su emittenti televisive e radiofoniche, oltre che ADV”.
“Attraverso la messa a sistema delle fiere è stato possibile sistematizzare risorse e valenze territoriali che, grazie ad una visione d’insieme e di prospettiva, stanno rafforzando la capacità di posizionamento e d’immagine del patrimonio locale” prosegue Filippo Mobrici, Presidente del Gal Terre Astigiane. “Fare, saper fare e saper far fare è la nostra forza, ma non basta più. Occorre completare la citazione/scioglilingua con una svolta decisa sul far sapere. Solo attraverso una comunicazione integrata, coordinata e strutturata potremo comunicare, con efficacia, valore, storia e prodotti delle nostre terre, tanto preziose da essere riconosciute due volte Patrimonio Unesco”.
Fonte: monferratowebtv.it


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