La squadra che ha messo in piedi i due giorni di eventi
C’è l’oro dei boschi, ma anche l’impegno di una comunità che riscopre le proprie radici e guarda al futuro. Montopoli si prepara alla seconda edizione della Mostra mercato del tartufo, pronta a celebrare le eccellenze del territorio con un programma che intreccia gastronomia, arte, storia e promozione turistica. Una manifestazione che va oltre la tavola e si candida a diventare un appuntamento stabile per il borgo. “Promuovere il territorio attraverso le ricchezze paesaggistiche, artistiche, culturali ed enogastronomiche è uno degli obiettivi che stiamo portando avanti”, ha pecisato la sindaca Linda Vanni, evidenziando il valore del lavoro condiviso e della partecipazione delle realtà locali.
Un percorso di valorizzazione che, come spiega l’assessore al turismo e alla cultura Marzio Gabbanini – autentico motore dell’evento che ha seguito ogni dettaglio del programma – sta mettendo radici: “Quella tradizione ha cominciato a mettere radici”. La manifestazione è promossa dal Comune insieme all’associazione culturale Arco di Castruccio, con il coinvolgimento delle associazioni e delle istituzioni del territorio. Il via è fissato per sabato alle 10.30, con il corteo storico nel centro e l’inaugurazione degli stand in piazza 2 Giugno. Protagonisti tartufi, vino, olio, pasta, formaggi, norcineria, miele, cioccolato e prodotti di Valbonne, città gemellata con Montopoli.
Il programma alterna mercatini e incontri culturali. Tra i temi dei talk in sala consiliare, il turismo sostenibile e gli 800 anni dalla morte di San Francesco, con un approfondimento sul rapporto tra uomo e natura. Domenica spazio anche allo sport, alle storie di comunità e alla riscoperta del Dolce di San Matteo. Grande attesa per gli show cooking: dalla pasta al tartufo dello chef Gilberto Rossi con il Pastificio Morelli alla rivisitazione del pancotto tradizionale, passando per laboratori dedicati al miele, una masterclass sull’olio locale e un omaggio allo zuccotto. A completare l’offerta, la mostra “Ri-Nascita”, le visite guidate, le aperture del Conservatorio di Santa Marta e del Museo Civico di Palazzo Guicciardini. Anche la tavola diventa occasione d’incontro: la sala Pio XII ospiterà l’Osteria del tartufo “Bianco e nero”, curata da Slow Food.
Fonte: lanazione.it


Lascia un commento