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Tartufo, Volterra tra i 40 enti nel protocollo nazionale

Attualità Sabato 11 Luglio 2026 ore 17:00

Scopo dell’accordo, rafforzare la conoscenza e il consumo del tartufo, la cerca e la cavatura come patrimonio culturale, risorsa economica e turistica

VOLTERRA — Rafforzare la conoscenza e il consumo del tartufo, valorizzandone al tempo stesso la cerca e la cavatura come patrimonio culturale, risorsa economica e motore di sviluppo per i territori. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e dall’associazione nazionale Città del Tartufo .

La firma è avvenuta nella Biblioteca “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati, alla presenza del questore della Camera Paolo Trancassini e del sottosegretario al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra. A sottoscrivere il documento tra i circa 80 rappresentanti di una quarantina di enti aderenti alla rete delle Città del Tartufo, anche il sindaco Giacomo Santi per il Comune di Volterra. “L’accordo nasce con lo scopo di avviare – ha spiegato Santi – una collaborazione stabile per favorire la diffusione della cultura del tartufo quale alimento di qualità e simbolo di eccellenza italiana, promuovendo al contempo la pratica della cerca e della cavatura, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e sostenendo lo sviluppo del turismo enogastronomico nazionale. Il protocollo prevede inoltre la promozione dei territori vocati alla produzione del tartufo attraverso itinerari, mostre-mercato, fiere e iniziative dedicate, con l’intento di rafforzare la tutela e la valorizzazione di una delle eccellenze del Made in Italy. La presenza di Volterra testimonia l’impegno della città nel sostenere e promuovere il patrimonio tartufigeno e le eccellenze del territorio , contribuendo a un percorso condiviso di valorizzazione, tutela e sviluppo”. Il protocollo segna così un nuovo passo nella strategia di valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e promozione dei territori.

La firma è avvenuta nella Biblioteca “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati, alla presenza del questore della Camera Paolo Trancassini e del sottosegretario al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra. A sottoscrivere il documento tra i circa 80 rappresentanti di una quarantina di enti aderenti alla rete delle Città del Tartufo, anche il sindaco Giacomo Santi per il Comune di Volterra. “L’accordo nasce con lo scopo di avviare – ha spiegato Santi – una collaborazione stabile per favorire la diffusione della cultura del tartufo quale alimento di qualità e simbolo di eccellenza italiana, promuovendo al contempo la pratica della cerca e della cavatura, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e sostenendo lo sviluppo del turismo enogastronomico nazionale. Il protocollo prevede inoltre la promozione dei territori vocati alla produzione del tartufo attraverso itinerari, mostre-mercato, fiere e iniziative dedicate, con l’intento di rafforzare la tutela e la valorizzazione di una delle eccellenze del Made in Italy. La presenza di Volterra testimonia l’impegno della città nel sostenere e promuovere il patrimonio tartufigeno e le eccellenze del territorio , contribuendo a un percorso condiviso di valorizzazione, tutela e sviluppo”. Il protocollo segna così un nuovo passo nella strategia di valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e promozione dei territori.

“L’accordo nasce con lo scopo di avviare – ha spiegato Santi – una collaborazione stabile per favorire la diffusione della cultura del tartufo quale alimento di qualità e simbolo di eccellenza italiana, promuovendo al contempo la pratica della cerca e della cavatura, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e sostenendo lo sviluppo del turismo enogastronomico nazionale. Il protocollo prevede inoltre la promozione dei territori vocati alla produzione del tartufo attraverso itinerari, mostre-mercato, fiere e iniziative dedicate, con l’intento di rafforzare la tutela e la valorizzazione di una delle eccellenze del Made in Italy. La presenza di Volterra testimonia l’impegno della città nel sostenere e promuovere il patrimonio tartufigeno e le eccellenze del territorio , contribuendo a un percorso condiviso di valorizzazione, tutela e sviluppo”. Il protocollo segna così un nuovo passo nella strategia di valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e promozione dei territori.

“L’accordo nasce con lo scopo di avviare – ha spiegato Santi – una collaborazione stabile per favorire la diffusione della cultura del tartufo quale alimento di qualità e simbolo di eccellenza italiana, promuovendo al contempo la pratica della cerca e della cavatura, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e sostenendo lo sviluppo del turismo enogastronomico nazionale. Il protocollo prevede inoltre la promozione dei territori vocati alla produzione del tartufo attraverso itinerari, mostre-mercato, fiere e iniziative dedicate, con l’intento di rafforzare la tutela e la valorizzazione di una delle eccellenze del Made in Italy. La presenza di Volterra testimonia l’impegno della città nel sostenere e promuovere il patrimonio tartufigeno e le eccellenze del territorio , contribuendo a un percorso condiviso di valorizzazione, tutela e sviluppo”. Il protocollo segna così un nuovo passo nella strategia di valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e promozione dei territori.

“L’accordo nasce con lo scopo di avviare – ha spiegato Santi – una collaborazione stabile per favorire la diffusione della cultura del tartufo quale alimento di qualità e simbolo di eccellenza italiana, promuovendo al contempo la pratica della cerca e della cavatura, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e sostenendo lo sviluppo del turismo enogastronomico nazionale. Il protocollo prevede inoltre la promozione dei territori vocati alla produzione del tartufo attraverso itinerari, mostre-mercato, fiere e iniziative dedicate, con l’intento di rafforzare la tutela e la valorizzazione di una delle eccellenze del Made in Italy. La presenza di Volterra testimonia l’impegno della città nel sostenere e promuovere il patrimonio tartufigeno e le eccellenze del territorio , contribuendo a un percorso condiviso di valorizzazione, tutela e sviluppo”. Il protocollo segna così un nuovo passo nella strategia di valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e promozione dei territori.

Il protocollo segna così un nuovo passo nella strategia di valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e promozione dei territori.

Il protocollo segna così un nuovo passo nella strategia di valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e promozione dei territori.

Fonte: quinewsvolterra.it


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QUOTAZIONI TARTUFO

I Prezzi Del Giorno

PEZZATURA 0-15g 15g-100g 100g-oltre
PREZZO TARTUFO BIANCO PREGIATO (Tuber Magnatum Pico) 2120 3437 4743.99
PREZZO TARTUFO NERO PREGIATO (Tuber Melanosporum) 450 778.67 862.55
PREZZO TARTUFO NERO ESTIVO (Tuber Aestivum) N/A 400 400
PREZZO TARTUFO NERO UNCINATO (Tuber Uncinatum) 320 420 590
PREZZO TARTUFO BIANCHETTO (Tuber Borchii) 500 550 600
PREZZO TARTUFO ORDINARIO (Tuber Mesentericum) 60 75 100.8

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