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Tartufo bianco pregiato, asta da record: due chili a Parigi per 18mila euro

Successo per l’asta promossa nell’ambito del 46esimo Salone del Tartufo bianco

Città di Castello, 3 novembre 2026 – Un’asta che non si è limitata a chiudere una compravendita, ma ha tracciato una rotta: diciottomila euro per oltre due chilogrammi di profumo, identità e terra umbra che prendono la via della Senna. È stato questo il risultato più alto dell’asta battuta domenica nell’ambito del 46mo Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello , dove il lotto regina è stato conquistato dal ristorante parigino Amâlia , una stella Michelin, guidato dallo chef italiano Eugenio Anfuso insieme alla pastry chef Cecilia Spurio . Un pezzo unico, messo a disposizione dai produttori locali, che ha proiettato l’eccellenza dell’Alta Valle del Tevere nell’olimpo dell’alta ristorazione contemporanea.

Ma il richiamo della trifola non si è fermato a Parigi: anche Londra ha risposto presente grazie a Mauro Di Lieto , pastry chef di fama internazionale e vincitore nel 2023 di Bake Off The Professionals UK , che ha fermato il cronometro dell’incanto a mille 900 euro per un esemplare da 350 grammi. La mappa dei rilanci ha poi toccato il meglio della Penisola: Andrea Vicario , executive chef a Polignano a Mare, si è aggiudicato un pezzo da 200 grammi per mille euro, mentre tra i protagonisti figurava anche Daniele Binario , chef resident di Ficheria Santomiele nel Cilento, umbro formatosi ad Assisi e già al fianco dello stellato Andrea Impero.

“Il successo dell’asta – hanno dichiarato l’assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri ed il presidente dell’Ente fiera Lazzaro Bogliari – rappresenta soprattutto un risultato per la promozione del territorio. Attraverso i suoi tartufi, Città di Castello entra in relazione con alcune delle più interessanti realtà della gastronomia europea, costruendo un ponte tra la tradizione della cerca, il lavoro dei tartufai, le aziende locali e le cucine dei professionisti che ogni giorno valorizzano le grandi materie prime”. Non soltanto un momento commerciale, dunque, ma una straordinaria occasione di visibilità per l’Alta Valle del Tevere, che attraverso il suo prodotto simbolo rafforza la propria riconoscibilità sulla scena gastronomica internazionale. L’asta e i tanti appuntamenti del primo fine settimana hanno confermato il ruolo del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato come vetrina capace di promuovere Città di Castello oltre i confini regionali e nazionali. Il secondo round della manifestazione prosegue nel fine settimana del 7-8, poi si replica ancora il 14 e 15 novembre nel centro storico.

Fonte: lanazione.it


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