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Senigallia: tartufo nero senza tracciabilità, 7 kg sequestrati dai Carabinieri Forestali

SENIGALLIA – Controlli nei ristoranti della Valle del Misa, rinvenuti nella cella frigorifera di un locale ben 7,200 kg di tartufo nero estivo (“ Tuber aestivum” ) congelato in lamelle, privo di tracciabilità. Immediato è scattato il sequestro.

In azione, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Senigallia guidati dal Comandante, maresciallo Adolfo Fantini , che nel pomeriggio di ieri 12 giugno, nel corso di una campagna di controlli nel settore agroalimentare coordinata dal CUFA – Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri – hanno riscontrato gravi irregolarità in un ristorante . Infatti, durante il controllo i militari hanno constatato la presenza, nella cella frigorifera, di tartufo nero estivo privo della necessaria tracciabilità, in violazione della normativa europea sulla tracciabilità a monte obbligatoria per gli operatori della filiera alimentare e dei mangimi.

Informato prontamente il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (Sian) dell’Ast, dovendo garantire la sicurezza dei consumatori, i militari hanno sottoposto al sequestro amministrativo dei 14 sacchetti di tartufo nero congelato in lamelle rinvenuto senza le obbligatorie informazioni necessarie a garantirne la tracciabilità. Al ristoratore sarà elevata una sanzione di 1.500 euro.

La tracciabilità dei prodotti è fondamentale per la sicurezza del consumatore e permette interventi mirati lungo l’intera filiera in caso di emergenza sanitaria. Non solo rigide regole per i ristoratori, ma anche un monito ai raccoglitori di tartufo, al rispetto dei calendari regionali nell’ottica di garantire, sempre e comunque, una “raccolta sostenibile” nei tempi e con gli strumenti permessi dalla normativa di settore.

Fonte: centropagina.it


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