Una giornata dedicata al tartufo, ma anche alla storia, all’arte e alle tradizioni di uno dei borghi più suggestivi dei Monti Simbruini. Domenica 20 settembre torna a Cervara di Roma la XXV Sagra del tartufo, appuntamento organizzato dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.
Il programma prenderà il via alle 10.30, con l’apertura del Museo della Montagna «Transumanti e Pitturi» , in via Giuseppe Verdi, dove saranno organizzate visite guidate.
Alle 11 spazio invece all’osservazione del Sole, curata dall’associazione Astris.
Sempre alle 11, nella zona di Sant’Emidio, è in programma la conferenza «Oro nero dei Simbruini», a cura di Luca Staci.
Al termine seguirà una dimostrazione pratica di ricerca e cavatura del tartufo, per raccontare da vicino una delle attività legate alla tradizione gastronomica e rurale del territorio.
Alle 12.30 apriranno gli stand gastronomici nel borgo, con la possibilità di assaggiare alcune delle specialità locali. Nel pomeriggio, alle 14.30, piazza Umberto I ospiterà l’intrattenimento musicale «Notte Italiana», con le grandi hit della musica italiana.
La sagra può essere anche l’occasione per andare alla scoperta di Cervara, piccolo centro montano all’ingresso del Parco dei Monti Simbruini . Circa 400 abitanti e case costruite su gradoni, che conferiscono al borgo l’aspetto di un presepe affacciato sulla montagna: il paese si trova a oltre mille metri di quota, mentre la vicina Campaegli supera i 1.400 metri.
Cervara è conosciuta soprattutto come il «Paese degli artisti». A partire dall’Ottocento, numerosi artisti hanno raggiunto questo angolo dei Simbruini, lasciando testimonianze della loro presenza. Tra i nomi ricordati dalla storia del borgo ci sono Ernest Antoine Hébert, Samuel F.B. Morse, Ludwig Adrian Richter e il poeta spagnolo Raphael Alberti.
Un legame con l’arte che arriva fino al Novecento e che ha avuto tra i suoi protagonisti anche Ennio Morricone. Nel 1998 il maestro ha lasciato un segno nella cosiddetta Scalinata degli artisti, incidendo nella roccia la composizione musicale «Notturno – Passacaglia per Cervara». La memoria del compositore è ancora oggi parte del paesaggio del borgo.
La Scalinata degli artisti è uno dei luoghi simbolo di Cervara. Lungo il percorso si incontrano sculture, murales, dipinti e poesie realizzati da artisti provenienti da diversi Paesi e dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
C’è poi la Scalinata della Pace, che conduce dal paese verso i resti della rocca medievale. Nella roccia sono state scolpite figure femminili, animali, pagine di libri e totem dedicati alla fratellanza tra i popoli: un itinerario artistico che affida alla pietra un messaggio universale di pace.
Tra le tappe da inserire in una passeggiata nel centro storico c’è la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, con la facciata in pietra locale, il campanile e una tela raffigurante la Visitazione, attribuita probabilmente a Vincenzo Vanenti di Orvinio.
Poco distante si trova il Museo della Montagna, dedicato soprattutto alla memoria della vita pastorale e alle testimonianze delle comunità locali.
Merita una visita anche la Chiesa di Santa Maria della Portella, che risale probabilmente ai primi anni del Cinquecento e conserva sull’altare una Madonna con il Bambino.
Il percorso può proseguire fino ai resti dell’antica rocca medievale, risalente alla prima metà dell’XI secolo, e alla Fonte Munistrigliu, antico lavatoio con vasche collocate in una posizione panoramica appena fuori dal borgo.
Fonte: canaledieci.it


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