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Neive in autunno tra vigne dorate, tartufo e cantine familiari

A metà ottobre, sulle colline intorno a Neive, le foglie delle viti cambiano tono quasi ogni giorno. Prima compaiono i gialli chiari, poi il rame, infine il rosso acceso dei filari di Nebbiolo. Dopo una pioggia, la terra argillosa trattiene l’acqua e le strade bianche diventano lucide; nelle ore centrali l’aria profuma di foglie bagnate, mosto e legna bruciata. È il momento adatto per un viaggio breve, costruito senza fretta: pochi chilometri in auto, soste nelle cantine, un tratto a piedi e una tavola piemontese scelta con attenzione. Neive permette di vivere l’autunno delle Langhe evitando, almeno in parte, la concentrazione di visitatori che si riversa nella vicina Alba durante la stagione del tartufo.

Neive si trova nel territorio del Barbaresco, a pochi chilometri da Alba, e conserva un centro storico raccolto sulla collina. Il paese si visita bene a piedi, ma il vero interesse dell’area sta nelle strade che scendono verso le vigne e collegano il borgo alle frazioni e alle cascine.

Tra la metà e la fine di ottobre il paesaggio raggiunge il suo momento più leggibile. I filari non sono ancora completamente spogli, la vendemmia è appena terminata in molte aziende e le cantine lavorano sui primi passaggi del vino nuovo. Le temperature possono cambiare rapidamente: al mattino servono una giacca e scarpe con suola scolpita, mentre nel pomeriggio il sole può rendere piacevole una passeggiata.

Il periodo coincide anche con la stagione del tartufo bianco d’Alba. Per questo conviene prenotare con anticipo sia la visita in cantina sia il ristorante, soprattutto nei fine settimana tra ottobre e novembre.

Lasciate l’auto nella parte bassa del paese e salite verso il centro storico. Le vie sono strette e in alcuni punti la pavimentazione è irregolare: meglio evitare trolley e calzature lisce.

Il percorso può iniziare da Piazza Italia, dove si trovano l’ufficio turistico e alcuni locali. Da qui si procede verso la Torre dell’Orologio e le strade del nucleo antico, tra case in mattoni, intonaci dai colori caldi e portoni in legno. Vale la pena osservare le cantine storiche ricavate sotto le abitazioni: in molte case il dislivello della collina permette di entrare direttamente nei locali di conservazione del vino.

La visita non richiede molto tempo. Un’ora e mezza è sufficiente per camminare senza correre, fermarsi per un caffè e raggiungere i punti panoramici sulle colline circostanti. Nei giorni di maggiore affluenza, le prime ore del mattino sono le più tranquille.

L’ ufficio turistico di Neive può fornire informazioni aggiornate su visite guidate, cantine e percorsi.

Per una degustazione ben organizzata è necessario contattare l’azienda prima della partenza. Le piccole cantine raramente lavorano come enoteche con apertura continua: spesso la visita avviene solo su prenotazione e il produttore accompagna personalmente gli ospiti.

Un indirizzo storico è il Castello di Neive , dove le cantine ospitano l’affinamento dei vini in botti di legno. La visita consente di capire le differenze tra Barbaresco, Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, oltre a collegare il vino alle diverse esposizioni dei vigneti.

Chi preferisce una realtà più piccola può cercare aziende familiari nelle frazioni e nelle campagne tra Neive e Barbaresco. Prima di prenotare, chiedete:

Una degustazione responsabile richiede anche di organizzare il rientro. Se il programma comprende più cantine, meglio affidarsi a un conducente designato o limitarsi a una sola visita approfondita.

Dopo la degustazione, il modo più semplice per esplorare il paesaggio è scegliere una strada collinare nei dintorni del borgo e percorrerla a piedi per un tratto, senza inseguire un itinerario troppo ambizioso.

Le strade secondarie attraversano vigne, noccioleti e cascine isolate. Alcuni tratti sono asfaltati, altri sterrati; dopo la pioggia il fondo può diventare scivoloso. Non esistono marciapiedi continui e le auto agricole utilizzano le stesse strade dei visitatori: è necessario camminare sul margine e prestare attenzione nei passaggi ciechi.

Per una passeggiata di circa un’ora e mezza sceglierei un percorso ad anello nelle campagne tra Neive e Barbaresco, concordandone il punto di partenza con l’ufficio turistico o con la cantina ospitante. Il vantaggio è poter adattare la durata alle condizioni del terreno e alla luce.

Fonte: viaggiando-italia.it


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