Il climatologo Luca Mercalli, la ricercatrice e meteorologa Serena Giacomin e la redazione della trasmissione radiofonica Decanter sono i tre finalisti della prima edizione di Symbiosis, il nuovo riconoscimento dedicato al rapporto tra uomo e ambiente. Il premio è stato presentato lunedì 28 settembre 2026 ad Assisi, a Palazzo Monte Frumentario, durante il World Tourism Event – Salone internazionale del turismo nei siti patrimonio mondiale.
Il riconoscimento è stato istituito dall’Associazione nazionale Città del tartufo (Anct), dall’associazione Cerca e cavatura del tartufo in Italia (CerCa) e dalla Federazione nazionale delle Associazioni dei tartufai italiani (Fnati). A presentarlo sono stati Michele Boscagli, presidente di Anct, ed Ermanno Rosi, segretario di CerCa.
Symbiosis vuole farsi portavoce del legame tra conoscenza scientifica e coscienza civile, con l’obiettivo di garantire un futuro ai territori e al pianeta. Il tema scelto per questa prima edizione è ispirato all’ottavo centenario della morte di san Francesco e si raccoglie nel claim “Il Cantico del bosco”, che rimanda all’idea del creato e dell’armonia tra uomo e natura riletta in chiave moderna.
“Abbiamo avuto molte difficoltà a individuare i finalisti del premio – ha raccontato il presidente Boscagli – in una rosa molto più ampia tra personalità che si sono distinte in ambiti scientifici, micologia, selvicoltura, gestione del patrimonio forestale, influenze e mitigazioni dei cambiamenti climatici, ma anche in ogni campo della salvaguardia dell’ambiente o che attraverso opere e testimonianze hanno documentato trasformazioni sociali e antropologiche negli areali tartufigeni. La Commissione ha avuto modo di analizzare i diversi profili e alla fine sono venuti fuori tre nomi importanti, conosciuti, che in diversi settori si distinguono per il loro fare e il loro sapere. Chi vive il mondo della Cerca e cavatura del tartufo, portato all’attenzione dal riconoscimento unescano, ha iniziato a capire che questa realtà versa in grosse difficoltà di continuazione per via delle emergenze legate ai cambiamenti climatici. Ci siamo per questo interrogati su cosa poter fare per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a questi temi, per salvaguardare l’opportunità di cercare il tartufo in natura e per provare a garantire che rimangano le condizioni anche per le generazioni future. Questo premio è una testimonianza plastica del nostro impegno”.
“Symbiosis – ha aggiunto Ermanno Rosi – esalta il legame che unisce la radice al fungo e l’uomo alla sua terra. Premia una visione in cui l’essere umano non è un predatore, ma un custode attivo. Interpreta la cerca del Tartufo non come un semplice prelievo di frutti dalla terra, ma come un atto di profonda alleanza con la natura. Favorisce il dialogo tra conoscenze e pratiche tradizionali e progressi della ricerca scientifica. Valorizza un meraviglioso prodotto della terra unitamente agli habitat e alle comunità”.
Il premio, che per questa edizione ha il patrocinio del ministero della cultura e del comune di Assisi, punta a diventare un appuntamento annuale itinerante, che attraverserà l’Italia da nord a sud declinandosi ogni volta su una tematica differente. Il vincitore sarà scelto dalla giuria tecnica tra i tre finalisti e premiato, sempre ad Assisi, nel mese di novembre.
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Fonte: perugiatoday.it


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