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L’oro bianco delle Langhe torna in piazza: ad Alba la Fiera del tartufo

C ’è una notte, ogni anno, in cui ad Alba si fa il conto alla rovescia come a Capodanno, solo che il brindisi non saluta un anno nuovo ma il ritorno nel bosco . È successo fra il 30 settembre e il 1° ottobre, quando i “trifolao”, i cercatori di tartufo, hanno sfilato per le vie del centro storico insieme ai loro cani. A mezzanotte, poi, con un calice di Alta Langa in mano, la città ha aperto la stagione della ricerca del tartufo bianco , un sapere che dal 2021 l’Unesco ha iscritto fra i patrimoni immateriali dell’umanità. Da quella notte, inoltre, il conto alla rovescia è ripartito anche verso un’altra data: sabato 10 ottobre quando si aprirà la 96ª Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba , nove settimane di mercato, cucina, feste di piazza e cultura che andranno avanti fino al 6 dicembre.

Il tema scelto quest’anno è «Autentiche relazioni», come quellla «tra il trifolao e il suo cane, basato su fiducia, esperienza e rispetto reciproco». Un legame che, questo autunno, tuttavia deve fare i conti con un bosco più difficile del solito . La data stessa del Capodanno è figlia del clima. Fino a pochi anni fa la ricerca cominciava il 21 settembre. Quest’anno l’estate secca e caldissima ha lasciato il segno e le prime notizie dalle zone di raccolta intorno ad Alba parlano di pochi esemplari e quasi tutti piccoli.

Il Mercato mondiale del tartufo bianco d’Alba è il cuore della manifestazione e apre nel Cortile della Maddalena, nel centro storico, ogni sabato e domenica dal 10 ottobre al 6 dicembre , dalle 9.30 alle 19.30 . Il biglietto permette di entrare anche al Mudet, il Museo del tartufo, dove da quest’anno c’è la Stanza del bosco , un ambiente immersivo con un’essenza studiata per riprodurre l’odore del sottobosco. Fra i banchi i tartufi si comprano direttamente da trifolao e commercianti , ma sotto l’occhio dei giudici del Centro nazionale studi tartufo: sono loro a valutare ogni pezzo e ad aiutare chi compra a scegliere.

Cercatori, cani e grandi chef: Alba si prepara alla festa del tartufo bianco. (Getty Images)

Attorno al mercato si muovono oltre quaranta chef italiani e stranieri: alcuni cucinano dal vivo nei cooking show , altri firmano le “Cene insolite” , le serate speciali della Fiera, dove ai fornelli si alternano chef stellati come Carlo Cracco e Paolo Griffa. Tra le novità di quest’anno c’è anche un brunch dedicato al tartufo bianco , che lo chef Luigi Taglienti prepara al castello di Roddi, vicino ad Alba. Chi vuole imparare, invece, può iscriversi agli atelier della pasta fresca o agli incontri «A tu per tu con lo chef» . Il vino ospite dell’edizione arriva dalla Rioja, la regione vinicola spagnola.

Non è certo finita: dopo il palato, c’è la città che si traveste. Il Palio degli asini , la corsa goliardica fra i borghi, si è già corso il 4 ottobre, ma il 17 e 18 ottobre torna il Baccanale dei borghi , con le piazze trasformate in locande all’aperto. Per i bambini, nei weekend fino al 22 novembre, c’è Alba Truffle Bimbi , uno spazio di gioco senza gonfiabili né videogiochi, con giochi di legno e materiali naturali.

Il momento più atteso, per esperti e appassionati, tuttavia, è domenica 8 novembre , con la 27ª Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba al castello di Grinzane Cavour , sede dell’Enoteca regionale piemontese, in collegamento con alcune grandi città del mondo. I pezzi migliori vengono battuti a scopo benefico : dal 1999, secondo l’Ente Fiera, l’asta ha raccolto oltre 7,7 milioni di euro. L’anno scorso il lotto più prezioso è stato un tartufo triplo da 1.009 grammi trovato nel Roero e aggiudicato a Hong Kong per 110 mila euro .

Il 6 dicembre il mercato di Alba chiuderà i suoi banchi , ma la stagione del tartufo bianco non sarà finita : fino al 31 gennaio, secondo l’elenco diffuso dall’Ente Fiera, altre ventidue città e paesi del Piemonte, dal Monferrato al Cuneese, organizzeranno la loro fiera del tartufo. Intanto, tra gli alberi umidi la ricerca è già iniziata, affidata a un’arte antica che non concede nulla al caso. A guidarla ci sono il trifolao e il suo cane , custodi silenziosi di un legame viscerale con il bosco. La loro stagione si è aperta il primo di ottobre, quella del grande mercato di Alba si aprirà domani.

Fonte: iodonna.it


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