Presentati i progetti con Università Politecnica e Amap: in prima linea per favorire lo sviluppo e la valorizzazione anche di tartufo e castagne. Il presidente Contisciani: “Serve un vivaio nel territorio”.
E’ ancora una volta il Bim Tronto con il presidente Luigi Contisciani , a fare da tramite per le promozione del territorio Piceno e delle sue peculiarità. Dopo aver esaltato le produzioni dell’Anice Verde di Castignano e della Mela Rosa dei Sibillini, il Bim ha infatti confermato il suo importante impegno in prima linea per favorire lo sviluppo e la valorizzazione di altre tre eccennenze del Piceno: l’ oliva tenera ascolana , il tartufo e le castagne . Tre progetti di cui uno, quello della produzione di piante di oliva tenera ascolana, di durata biennale allestiti attraverso la preziosa sinergia con l’ Università Politecnica delle Marche e Amap Agenzia per l’ Innovazione Agroalimentare e della Pesca. Il Bim Tronto riuscirà infatti a favorire la realizzazione di una filiera vivaistica integrata, certificata e sostenibile per la produzione di piante di Ascolana tenera (che è alla base del Disciplinare di produzione Oliva Ascolana del Piceno Dop), combinando tecnologie tradizionali e innovative. A ciò inoltre andranno ad aggiungersi ulteriori e nuove strategie volte a valorizzare altri prodotti tipici quali castagne, marroni e tartufo.
“Il territorio Piceno permette al turista di passare agevolmente dal mare alla montagna – ha commentato proprio Luigi Contisciani nel corso della conferenza che si è tenuta nella sede del Bim Tronto – Su questo stiamo investendo molto. Insieme all’Università Politecnica delle Marche e all’Amap, partiremo con questa progettualità che permetterà di rafforzare il vivaismo olivicolo regionale per l’Ascolana tenera. Siamo la patria della produzione di Oliva Ascolana del Piceno Dop, ma serve un vivaio nel territorio dove poter trovare piante certificate di questa varietà”. Presente tra il pubblico anche Primo Valenti , presidente del Consorzio di Tutela dell’Oliva Ascolana Tenera del Piceno Dop. “La messa a punto di un protocollo di micropropagazione per l’Ascolana tenera consentirà di superare alcune limitazioni – ha commentato Enrico Maria Lodolini , Professore Associato dell’Università Politecnica delle Marche – Tale tecnica permette di velocizzare la produzione di piante a 10-12 mesi, aumentare il tasso di moltiplicazione, ottenere uniformità genetica, fitosanitaria e qualitativa del materiale propagato. Le attività di ricerca saranno svolte presso il laboratorio allestito nella sede di Ascoli del corso di Laurea ‘Sistemi Agricoli Innovativi’del Dipartimento di Scienze Agrarie e i risultati consentiranno di porre le basi per una futura filiera di produzione di piantine certificate”. Soddisfatto anche Marco Rotoni , vice presidente dell’Amap, affiancato da Ugo Testa e Cristiano Peroni . “Questi progetti coniugano le tipicità con l’innovazione”.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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