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L’Aquila, esperti da sette Paesi europei per il convegno sul tartufo

L’Aquila ha ospitato la seconda edizione del Convegno internazionale sul tartufo , un evento che ha riunito oltre 50 ricercatori e operatori del settore provenienti da sette Paesi europei. L’incontro, svoltosi dal 2 al 5 settembre 2026, ha avuto luogo presso il prestigioso Palazzo Camponeschi, sede del Rettorato dell’Università degli Studi dell’Aquila. Organizzato dall’Università dell’Aquila e dal Dipartimento MeSVA, con il patrocinio della Regione Abruzzo, il convegno ha rappresentato un’importante piattaforma per la ricerca scientifica e lo sviluppo della filiera tartuficola.

Il confronto ha messo in dialogo il mondo della ricerca, le istituzioni e gli attori della filiera, concentrandosi su temi cruciali quali la tutela degli ecosistemi tartufigeni , la salvaguardia della biodiversità e le prospettive di sviluppo del comparto. Il programma scientifico ha incluso 34 relazioni orali che hanno approfondito diverse aree tematiche: dall’ecologia agli ecosistemi tartufigeni, dalla coltivazione alla microbiologia, dagli animali micofagi alla tassonomia, dalla diversità al paesaggio, fino al turismo e alla qualità alimentare. Tutti i lavori si sono svolti presso il Rettorato dell’Università dell’Aquila, a Palazzo Camponeschi.

Durante il convegno, è intervenuto Emanuele Imprudente , vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, per sottolineare il ruolo strategico del settore tartuficolo per l’Abruzzo. Imprudente ha evidenziato l’attenzione della Regione verso questo comparto, affermando che “il tartufo rappresenta una risorsa importante per il territorio, l’economia e soprattutto per le aree interne”. Ha inoltre ricordato come il 40% del territorio regionale sia ricompreso in aree protette, evidenziando la vocazione ambientale della regione.

Per sostenere la filiera, la Regione Abruzzo ha illustrato diversi strumenti operativi. Tra questi, le carte tartufigene sono impiegate per individuare e valorizzare le aree più adatte alla produzione.

È stato inoltre menzionato un bando 2026 , che destina 50 mila euro ai Comuni per attività di tutela, promozione e divulgazione del tartufo. A queste risorse si aggiunge un significativo investimento di 1 milione di euro , proveniente dall’intervento SRD05 del CSR Abruzzo 2023-2027. Tale finanziamento è destinato a interventi di forestazione e alla creazione di sistemi agroforestali, con un focus sull’utilizzo di specie micorrizate per incrementare la produzione tartufigena.

Un momento significativo del convegno è stata la giornata del 4 settembre, che ha previsto un’ apertura al pubblico . Questa iniziativa ha permesso di estendere il dibattito e inserire il confronto tra mondo

Fonte: it.blastingnews.com


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