Rilevate macroscopiche incongruenze documentali nel suo operato
Una serie di rilevanti incongruenze documentali e anomalie procedimentali nell’ostensione degli atti pubblici riguardanti la mega-tartufaia controllata di 143,38 ettari nei territori di Pisticci e Scanzano Jonico. E’ quanto denunciato formalmente dall’Associazione AMSCIL APS-ETS (Associazione Micologica Sostenitori Cultura Idnologica Lucana) all’esito dell’esame del riscontro formale notificato in data 2 settembre 2026 (Prot. n. 5147/C) dall’Ufficio del Garante Regionale della Natura della Basilicata.
La nota del Garante, che avrebbe dovuto fare piena luce sull’istruttoria che ha condotto all’archiviazione del dossier ALSIA lo scorso 12 agosto, ha invece evidenziato una netta discrepanza tra i presupposti dichiarati nell’atto di archiviazione e i documenti effettivamente depositati e trasmessi all’Associazione, determinando l’invio di una formale diffida e messa in mora ad horas notificata dall’Associazione.
Il 12 agosto 2026 , con provvedimento Prot. n. 4946/C , l’Ufficio del Garante della Natura aveva disposto l’archiviazione della segnalazione ambientale di AMSCIL in merito alle anomalie istruttorie del D.P.G.R. n. 96/2026 (il provvedimento con cui è stata riconosciuta la tartufaia controllata ad ALSIA in tre Zone Speciali di Conservazione della costa ionica senza preventiva Valutazione di Incidenza Ambientale e sulla base di un sopralluogo tecnico smentito ufficialmente per iscritto dal Comando Nucleo Carabinieri Forestale di Scanzano Jonico).
Nell’archiviare la segnalazione, il Garante aveva espressamente richiamato, quali atti istruttori determinanti:
1. I «chiarimenti richiesti all’Ufficio Foreste» ;
2. La «documentazione reperita» presso gli uffici regionali;
3. L’esito di un’ «audizione personale» dei funzionari regionali competenti.
A fronte di tali richiami, il 17 agosto 2026 , l’Associazione AMSCIL ha esercitato il diritto di accesso agli atti (ai sensi del D.Lgs. 195/2005 sull’informazione ambientale e della Legge 241/90) richiedendo l’ostensione immediata di questi tre specifici elementi istruttori per verificare la regolarità del procedimento.
Il riscontro fornito dall’Ufficio del Garante il 2 settembre 2026 ha tuttavia evidenziato anomalie di carattere oggettivo:
· Incongruenza temporale sull’audizione personale : Alla richiesta del verbale dell’audizione personale dei funzionari regionali svoltasi nell’estate del 2026, l’Ufficio ha risposto affermando che «il verbale di audizione (unico agli atti) è già stato comunicato al Presidente Dr. Antonio Pagano» . Tuttavia, l’unico atto allegato e trasmesso risulta essere il verbale di un incontro bilaterale svoltosi in data 13 aprile 2026 (Prot. n. 2253/C) , alla presenza del Presidente di AMSCIL e del legale dell’AMSCIL. Sotto il profilo procedimentale, un verbale di aprile in cui l’Associazione rappresentava le proprie censure non può in alcun modo coincidere né surrogare l’audizione difensiva estiva dei funzionari regionali richiamata quale presupposto dell’archiviazione di agosto. Se l’audizione estiva non è stata verbalizzata, l’archiviazione risulta viziata da un palese difetto di istruttoria tecnica; se invece il verbale esiste ma non è stato trasmesso, potrebbe configurarsi, in astratto, un’illegittima omissione documentale.
Trasmissione di chiarimenti fuori tema : Alla richiesta di accesso alle note scritte di chiarimento fornite dall’Ufficio Foreste sul caso ALSIA, l’Ufficio del Garante ha trasmesso una nota dell’Ufficio Foreste risalente al marzo 2026 (riscontro alla nota n. 40058), avente ad oggetto esclusivamente la controversia sulla doppia tassazione per il rinnovo dei tesserini d’idoneità micologica, sulla composizione della Commissione d’Esame e la validazione dei quiz in occasione della sessione del giugno 2025 e del dicembre dello stesso anno, documento totalmente estraneo ai profili istruttori ed ecologici della Tartufaia di Policoro.
Mancata ostensione della documentazione tecnica : Nonostante la specifica richiesta formulata ai sensi del D.Lgs. 195/2005 (Trasparenza Ambientale), l’Ufficio del Garante non ha trasmesso alcuna relazione tecnica, piano colturale o elaborato cartografico, documenti che l’Ufficio Foreste detiene stabilmente avendoli già ufficialmente trasmessi all’ALSIA e ai Carabinieri in data 24 giugno 2026 (nota prot. U.0139171).
Ritenendo il riscontro elusivo delle prerogative associative e della trasparenza ambientale, l’Associazione AMSCIL ha notificato una formale diffida ad adempiere, intimando al Garante della Natura di provvedere alla corretta e integrale ostensione degli atti reali entro 5 giorni.
La trasparenza amministrativa e l’accesso all’informazione ambientale costituiscono livelli essenziali delle prestazioni che la Pubblica Amministrazione è tenuta a garantire per legge, a maggior ragione quando l’intervento ricade in tre distinte Zone Speciali di Conservazione (ZSC IT9220080 “Costa ionica Foce Agri”, ZSC IT9220095 “Costa ionica Foce Cavone”, ZSC IT9220085 “Costa ionica Foce Basento”) e lambisce la Riserva Biogenetica di Metaponto.
Fonte: basilicata24.it


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