Esce ai primi di giugno l’ultimo, atteso romanzo di Orso Tosco La malinconia del tartufo per Rizzoli. Terzo della saga con il commissario Gualtiero Bova, detto “il Pinguino”, il libro intreccia l’indagine sull’omicidio di un anziano pittore con le vicende intime del commissario.
Trentanove coltellate hanno ucciso Titti Sbrana, artista novantaduenne noto per una vita celebrata tra vizi e mondanità. L’inspiegabile paradosso è il movente: perché stroncare l’esistenza di un uomo che aveva già pubblicamente annunciato un suicidio assistito previsto il mese successivo?
Con un peso sul cuore che lo coinvolge in maniera intima, Bova affronta un caso criminale difficile. Però, a supportarlo in maniera decisiva, ha anche una squadra forte, per quanto “improbabile e squinternata” e che comprende la dolce bassotta Gilda Gildina…
Tosco, perché questo titolo? Cosa c’entra il tartufo? “I titoli del Pinguino sono sempre dei misteri nel mistero, degli enigmi, o meglio, dei piccoli giochi tra me e chi legge. Quindi eviterei di svelare la soluzione. Posso però dire che non c’è una sola soluzione: le soluzioni sono tre!”
In merito all’ambientazione, ci ritroveremo ancora nelle Langhe piemontesi? “Se avessi usato il tartufo nel titolo e non l’avessi ambientato in Langa sarei stato il peggiore sprovveduto e il peggiore ingrato del mondo. E quindi sì, le ambientazioni sono quelle che le lettrici e i lettori del Pinguino hanno già imparato ad amare, con qualche doverosa deviazione dettata dall’indagine”.
Come ha scelto la trama? “Ogni narrazione seriale è un miscuglio di lavoro preparatorio, lotta con gli imprevisti e fortune e sfortune che ci meritiamo lungo il percorso. Cerco sempre di lavorare a storie che raccontino il mondo che ci circonda. E questa non fa eccezione”.
Stavolta Bova sarà investito anche da un caso privato, ce ne parla? “La storia privata del Pinguino merita di essere scoperta leggendo il libro, tanto risulterà importante per lui e per chi lo circonda”.
Quanto peso ha il destino nelle sue storie? “Il destino è formidabile: governa chi ci crede allo stesso modo di chi, come me, si sforza di non dargli peso”.
Altri progetti? “Adesso porterò in giro il Pinguino e durante questa estate di presentazione cercherò nuovi spunti per la sua prossima avventura”.
Fonte: ildenaro.it


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