A ottobre le colline delle Langhe cominciano a cambiare colore. I filari che durante l’estate disegnano geometrie verdi sui versanti diventano gialli, arancioni e rossastri, mentre tra Alba , Barolo e Barbaresco inizia uno dei periodi più intensi dell’anno per cantine, tartufo e cucina piemontese.
È uno dei momenti migliori per organizzare un viaggio in questa parte del Piemonte meridionale , soprattutto se si hanno a disposizione due o tre giorni.
Le distanze tra i borghi sono ridotte e permettono di alternare belvedere, castelli, passeggiate tra i vigneti e soste nelle cantine senza trascorrere metà della giornata in auto.
Qui il foliage ha un aspetto diverso rispetto a quello dei grandi boschi alpini. A cambiare colore sono soprattutto i vigneti , che rivestono le colline con filari ordinati e assumono sfumature diverse in base alla varietà, all’esposizione e all’andamento della stagione.
Non esiste una settimana perfetta valida ogni anno. In genere la seconda metà di ottobre e l’inizio di novembre sono periodi da tenere d’occhio, ma temperature, piogge e vendemmia possono modificare molto il paesaggio da una stagione all’altra.
L’ autunno coincide inoltre con la stagione del Tartufo Bianco d’Alba . Nel 2026 la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si svolge dal 10 ottobre al 6 dicembre , con Mercato Mondiale del Tartufo, degustazioni, incontri ed eventi gastronomici.
Una parte dei paesaggi attraversati durante questo itinerario rientra nel sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato , iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dal 2014. Ne fanno parte, tra le altre componenti, la Langa del Barolo, le colline del Barbaresco e il Castello di Grinzane Cavour.
Per spostarsi tra i diversi borghi l’auto resta la soluzione più pratica.
Esistono collegamenti con autobus e alcuni itinerari possono essere percorsi anche a piedi o in bicicletta, ma avere un mezzo proprio consente di raggiungere più facilmente belvedere, castelli e cantine sparse tra le colline.
Si può cominciare da La Morra , uno dei punti panoramici più conosciuti della Langa del Barolo. Dal centro storico si raggiunge il belvedere di Piazza Castello, affacciato sulle colline coltivate a vite.
Poco fuori dal paese si trova la Cappella del Barolo , conosciuta anche come Cappella delle Brunate. Costruita nel 1914 come ricovero per chi lavorava nelle vigne, è diventata famosa dopo l’intervento degli artisti Sol LeWitt e David Tremlett.
Nel 2026, però, la cappella è interessata da lavori con chiusura prevista fino all’autunno. Prima di inserirla nel programma della giornata conviene quindi controllare lo stato della riapertura.
Da La Morra si scende verso Barolo . Nel centro del paese si trova il Castello Falletti, che ospita il WiMu – Museo del Vino , dedicato alla storia e alla cultura del vino. Nelle cantine del castello ha sede anche l’Enoteca Regionale del Barolo.
La giornata può terminare a Monforte d’Alba , con il centro storico costruito sul pendio della collina. Salendo verso la parte alta si raggiunge l’Auditorium Horszowski, spazio all’aperto ricavato nell’antico anfiteatro naturale del borgo.
Il secondo giorno parte da Alba , il principale centro delle Langhe. In autunno la città cambia ritmo grazie alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba . Nel 2026 l’appuntamento va dal 10 ottobre al 6 dicembre e durante i weekend il Cortile della Maddalena ospita il Mercato Mondiale del Tartufo.
Fonte: travel.thewom.it


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