Non solo chef. A Sant’Angelo in Vado il prelibato Tuber Magnatum Pico ripensato anche in altre chiavi. Ecco le gustose invenzioni
Chi ha detto che il tartufo sia affare solo di ristoranti stellati e grandi chef? A Sant’Angelo in Vado dei giovani stanno ripensando il prelibato Tuber Magnatum Pico come ingrediente che si sposa e arricchisce anche piatti semplici, vicini allo street food da gustare in pizzeria o mentre si visita la locale Mostra del Tartufo. È il caso di Diego Pasciullo, maestro delle pizze gourmet della pizzeria La Vecchia Fattoria.
Dal suo forno escono pizze prelibate che non solo seguono la tradizione tracciata dal padre Guido ma hanno anche il coraggio di innovare e sperimentare. Così i funghi porcini, la vellutata di zucca, le more selvatiche e, con l’avvicinarsi della stagione del tartufo è toccato anche al re della tavola: “La mia pizza gourmet -spiega Pasciullo- nasce con l’idea di mettere il tartufo al centro dell’esperienza, valorizzandolo in ogni fase della preparazione. Dopo aver steso l’impasto, aggiungiamo già in partenza una prima nota di tartufo, quindi la mozzarella di bufala Campana DOP e procediamo. A metà cottura entra il mio ragù bianco, preparato con carne scelta. Una volta sfornata, arriva il momento più importante: aggiungiamo il tartufo bianco pregiato a lamelle, per esaltarne al massimo il profumo e l’aroma. Completiamo con le nostre foglie e un piccolo cesto di Parmigiano Reggiano, all’interno del quale viene inserita una salsa al tartufo”.
In corso Garibaldi, invece, tra i banchi della Mostra del Tartufo a fare colpo è stata la pinza al tartufo bianco proposta da Al Divin Tartufo. “Il tartufo si può assaggiare non solo nelle tagliatelle ma anche in altri ambiti -commenta Nicola Boinega-: non c’è sempre bisogno di una lunghissima cena seduti, basta passare al volo e in dieci minuti si può gustare tutto l’aroma del tartufo. Noi proponiamo una base fatta con la focaccia del locale forno Solo Cose Buone arricchita dalla caciotta fresca di Cau e Spada sciolta sulla quale andiamo a lamellare abbondante tartufo. Abbiamo unito tre eccellenze del territorio e il risultato non poteva che essere incredibile. A Sant’Angelo in Vado il tartufo c’è tutto l’anno, quindi oltre la Mostra continuiamo con le proposte nella nostra vigna Al Divin Tartufo alle porte della città”.
E i clienti che dicono? “Che il tartufo si riesce a mangiare anche a prezzi normali in modo veloce: per il Motoraduno sono finiti sopra le nostre pizze oltre due chili di tartufo nero e settecento grammi di bianco”.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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