La presentazione del calendario della Tartufesta nella sede di Extrabo a Bologna
Mancano ancora pochi giorni, ma il profumo del tartufo comincia già a diffondersi nell’aria, anticipando in questo modo l’atmosfera delle grandi feste d’autunno. In sottofondo risuona la musica popolare, mentre le famiglie si concedono una pausa dal loro tour per assaporare le ricette del territorio e prendere nota degli appuntamenti gastronomici da non perdere nei prossimi mesi, che spazieranno dalle colline fino ai monti.
È stato questo il clima che ieri mattina ha animato gli spazi di Extrabo, dove è andato in scena un primo assaggio di quella che sarà la Tartufesta : la grande manifestazione diffusa che coinvolgerà 11 comuni della provincia per celebrare insieme il prezioso fungo ipogeo, tra tradizione e valorizzazione del territorio. L’anteprima ha infatti permesso di presentare il ricco calendario di iniziative in programma, pensato nel segno dell’alta qualità, che tra ottobre e novembre animerà i fine settimana con menù prelibati.
Nel dettaglio, il viaggio nei sapori prenderà il via il 10 e 11 ottobre da Lizzano in Belvedere, a cui si affiancherà la stessa domenica anche Monzuno, mentre nelle settimane successive la rassegna toccherà Pianoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Sasso Marconi, Loiano, Monghidoro, Grizzana Morandi e Camugnano. Il gran finale sarà invece affidato a Savigno con ben quattro fine settimana consecutivi, dal 24 ottobre al 15 novembre: un evento molto atteso in Valsamoggia , che soltanto nella scorsa edizione ha saputo richiamare oltre 90mila visitatori impazienti di gustare le prelibatezze della storica Tartòfla. Un evento “capace di rinnovarsi mantenendo un forte legame con il territorio e la tradizione – spiega la vicesindaca di Valsamoggia, Federica Govoni – ed evidentemente questo viene percepito dalle persone che ne hanno fatto un appuntamento da non mancare. Un tratto distintivo che sta emergendo forte negli anni è la crescita del pubblico giovane rappresentato da tantissimi ragazzi e giovani famiglie, segno che il Festival è capace di parlare a tutte le generazioni”.
Fa eco Roberta Angiolini, presidente della Pro Loco di Savigno: “Siamo una squadra affiatata di oltre 120 volontari che da anni lavora con passione per dare vita a un evento che è ormai parte della storia del nostro territorio. I nostri numeri sono in crescita costante”. In attesa che la Tartufesta entri nel vivo, ieri mattina si sono riuniti tanti rappresentanti del territorio: tra questi Raffaella Donati, consigliera comunale di Sasso Marconi con delega all’Agroecologia e al Bio-distretto, che ha ricordato l’alto valore della manifestazione e le tante novità in arrivo, tra cui la consegna del premio Città di Sasso Marconi a Slow Food Italia.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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