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Cani da tartufo, Tina vince tra gli adulti al Memorial Ghigi

📌 FLASH NEWS – Tina con Alessandro Mischianti vince tra gli adulti al Memorial Alessandro Ghigi di Città di Castello. Successi anche per Alvaro Giardini con Kimmy nei cuccioli e Luca Rosatini con Leroy nel riporto. Oltre 70 cavatori in gara

Tina, condotta da Alessandro Mischianti, ha conquistato la categoria adulti del quinto Memorial Alessandro Ghigi, la gara di ricerca e cavatura del tartufo su ring disputata nella mattinata del 1° novembre ai Giardini del Cassero di Città di Castello . Tra i cuccioli si è imposto Alvaro Giardini con Kimmy , mentre nella prova di riporto il successo è andato a Luca Rosatini con Leroy .

L’appuntamento, organizzato dall’ Associazione Tartufai Alta Valle del Tevere insieme al Comune di Città di Castello , ha richiamato oltre 70 cavatori. La competizione rientra nel programma del 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato , che proseguirà nel centro storico anche il 7 e 8 novembre e il 14 e 15 novembre, con ingresso libero.

Il memorial ha messo alla prova il fiuto e l’abilità dei cani in un’area delimitata, dove erano stati collocati a distanza sei tartufi. L’obiettivo era individuarli nel minor tempo possibile, sotto il controllo del cronometro.

Il regolamento prevedeva la categoria cuccioli fino a sette mesi , maschi e femmine, la categoria libera adulti e il riporto, aperto a tutte le categorie. Alla competizione era associato anche il premio Jimmy , riservato al piĂš giovane tartufaio partecipante e dedicato alla memoria di Giovannino Jimmy Cecchini , cavatore e imprenditore del settore.

La cornice della gara era quella dei Giardini del Cassero, all’ingresso di Piazza Gabriotti, tra la Cattedrale, la Torre Civica e il Palazzo comunale.

Bracchi, incroci bracco-pointer, lagotti, meticci e cocker spaniel sono tra i compagni di lavoro dei tartufai del territorio. La loro preparazione rappresenta una componente essenziale della cerca, insieme all’esperienza del cavatore e all’impiego del vanghino per l’estrazione.

Nel territorio tifernate operano oltre 1.500 tartufai con regolare tesserino . Il percorso indicato per l’abilitazione attraverso Afor, Agenzia Forestale Umbria , comprende formazione, esame finale e versamento della quota annuale.

La presenza femminile nell’attività è in crescita. Accanto ai cavatori più esperti, nuove generazioni di tartufaie e tartufai contribuiscono a tramandare conoscenze legate al bosco, alla ricerca e al rapporto con gli animali.

Fondata nel 1986 , l’associazione conta oltre 700 iscritti ed è presieduta da Andrea Canuti , affiancato da un consiglio composto da giovani.

Tra i protagonisti della tradizione locale figurano Fabio Cecchini , il segretario Italo Bianchini , Angelo Marioli e Aldo Bianchini , che a 93 anni è ancora in attività dopo settant’anni dedicati alla cerca.

Il legame con i cani emerge anche nei racconti familiari. Angelo Marioli ha ricordato lo zio, scomparso a novant’anni, che riservava al proprio animale un posto sul divano di casa: una testimonianza dell’affetto che accompagna la collaborazione durante le uscite nei boschi.

L’abilità nella ricerca può portare le valutazioni dei cani più preparati anche oltre i 4mila euro . Sul mercato al dettaglio, invece, le quotazioni del tartufo bianco riportate in occasione della manifestazione oscillano tra 2mila e 4mila euro al chilogrammo , in base alle pezzature.

Il sindaco Luca Secondi e l’assessora al Commercio e Turismo Letizia Guerri hanno sottolineato il contributo dei cavatori e dei loro cani alla valorizzazione del comprensorio. Il settore, hanno evidenziato, affianca alla dimensione agroalimentare la promozione culturale, artistica e ambientale dell’Altotevere e dell’Umbria.

Dopo la prima giornata, caratterizzata dalla presenza di visitatori e turisti nel centro storico, il Salone continua con altri due fine settimana dedicati al bianco pregiato e alle tradizioni della cerca.

Fonte: altotevereoggi.it


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