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I migliori vini bianchi da abbinare a zucca, funghi, castagne e tartufo

Dici autunno e subito si pensa a un calice di vino rosso, magari da accompagnare a un risotto fumante o a un piatto di funghi. Eppure, tra zucca, castagne, tartufo e zuppe di legumi, la cucina di stagione offre molte occasioni per portare in tavola anche un buon vino bianco . A fare la differenza sono la struttura, la freschezza e la sapidità, caratteristiche che permettono di accompagnare preparazioni anche ricche e avvolgenti, senza appesantirne il gusto.

A dimostrarlo è la selezione di Proposta Vini , che attraversa tre territori molto diversi: le vigne di montagna della Valle d’Aosta, i suoli vulcanici del Vesuvio e i terrazzamenti affacciati sul Mediterraneo di Ustica. Tre etichette, tre interpretazioni del vino bianco e altrettanti abbinamenti per scoprire un volto diverso dell’autunno a tavola.

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Ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso, la cantina Lo Triolet racconta da oltre trent’anni la viticoltura di montagna valdostana. Fondata da Marco Martin insieme alla moglie Paola, è oggi una delle realtà di riferimento della regione e valorizza nei suoi vini il carattere del paesaggio alpino.

Il Pinot Gris 2024 nasce da uve coltivate su terreni sabbiosi ricchi di minerali, in un ambiente segnato da importanti escursioni termiche, che contribuiscono a preservare freschezza e complessità aromatica. Nel calice si presenta giallo paglierino intenso, con riflessi verdolini. Il bouquet è fine e persistente, con note floreali ed erbe di montagna; al palato è secco, fresco ed equilibrato.

La sua freschezza lo rende un compagno interessante per i sapori del bosco: è da provare con tagliatelle ai funghi porcini, risotto al tartufo o pizzoccheri alla valtellinese . La struttura accompagna la ricchezza del piatto, mentre la componente fresca aiuta a mantenere il sorso piacevole.

A pochi passi dagli scavi dell’antica Pompei, Bosco de Medici porta avanti una tradizione vitivinicola familiare profondamente legata al Vesuvio. I vigneti si trovano all’interno del Parco Nazionale, su terreni vulcanico-sabbiosi che contribuiscono a dare ai vini una personalità riconoscibile.

Pompeii Bianco 2025 nasce da uve Caprettone in purezza, provenienti dal vigneto La Rotonda, a Terzigno. Una parte del vino fermenta e affina in anfore di terracotta, una scelta che richiama le antiche pratiche enologiche del territorio. Nel bicchiere si distingue per le sfumature dorate e per un profilo aromatico ricco: emergono sentori di albicocca e ginestra, accompagnati da sensazioni minerali. Al palato la macerazione regala struttura e rotondità, mentre la sapidità accompagna il sorso verso un finale lungo e appagante.

È il bianco da scegliere quando il menu si fa più avvolgente: si abbina alle preparazioni a base di zucca e castagne , come una vellutata di zucca, un risotto con castagne o una zucca al forno con erbe aromatiche. La sua struttura sostiene la dolcezza degli ingredienti senza rinunciare alla freschezza.

Ci spostiamo a Ustica, piccola isola di origine vulcanica al largo della costa palermitana. Qui Hibiscus è l’unica azienda vitivinicola dell’isola a seguire l’intero processo produttivo, dalla coltivazione delle vigne alla vinificazione, utilizzando esclusivamente i propri terreni. Una realtà che custodisce il carattere di un territorio particolare, dove il mare e la natura vulcanica del suolo influenzano il lavoro in vigna.

Onde di Sole 2025 nasce da uve Grillo coltivate su terrazzamenti affacciati sul Mediterraneo. Luminoso nel calice, regala profumi intensi di mela e melone Cantalupo, con delicati richiami alla buccia di mandarino e al timo. Al palato è fresco e sapido, con una piacevole impronta marina che richiama la brezza dell’isola.

È una proposta interessante per accompagnare zuppe di legumi, zuppa di cipolle e ribollita : la freschezza e la sapidità del Grillo bilanciano la consistenza e la dolcezza delle preparazioni, regalando un abbinamento meno scontato rispetto al classico rosso.

Fondata in Trentino nel settembre 1984 da Gianpaolo Girardi, Proposta Vini nasce con l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra i vignaioli e il canale Ho.Re.Ca., valorizzando cantine e produzioni spesso di piccole dimensioni. La selezione privilegia vini autentici, legati ai territori e alla tradizione contadina italiana, con particolare attenzione alla qualità e all’artigianalità.

Oggi l’azienda è guidata da Gianpaolo Girardi insieme al figlio Andrea. «Ci adoperiamo per permettere ai piccoli produttori di concentrarsi sul lavoro in vigna, che possono delegare a noi tutti gli aspetti di commercializzazione e distribuzione», spiega Andrea Girardi. L’obiettivo è dare visibilità a realtà di qualità, offrendo loro canali di distribuzione e visibilità in Italia e all’estero.

Fonte: fashiontimes.it


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