CORROPOLI – Una passeggiata nei boschi del Teramano, un Lagotto romagnolo e la speranza di trovare qualche buon tartufo. Per il suo padrone, però, la sorpresa è stata decisamente diversa da quella immaginata.
Il protagonista è “Fulmine”, cane di un cercatore locale, che nei dintorni di Corropoli ha improvvisamente iniziato a scavare tra la vegetazione. Dopo pochi minuti è riemerso con tre involucri sferici in bocca, scuri e compatti, del peso di circa 80 grammi ciascuno.
A una prima occhiata potevano sembrare tre tartufi di buona pezzatura. Il proprietario, però, si è accorto quasi subito che qualcosa non tornava. Gli involucri erano infatti avvolti in una plastica gommosa ed ermeticamente sigillata e non presentavano il caratteristico profumo del sottobosco.
L’uomo ha quindi avvertito i Carabinieri di Alba Adriatica, che hanno raggiunto la zona e preso in consegna i tre involucri. Una volta aperti, la sorpresa: all’interno non c’erano tartufi, ma cocaina.
Il quantitativo complessivo sequestrato è di 270 grammi di sostanza stupefacente, suddivisa nei tre ovuli. Secondo la stima riportata, una volta tagliata e immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare tra i 20mila e i 25mila euro.
La sostanza è stata sequestrata e sono ora in corso gli accertamenti per ricostruirne la provenienza e individuare chi l’abbia nascosta nel terreno.
Per “Fulmine”, insomma, quella che sembrava una normale uscita alla ricerca di tartufi si è trasformata in una scoperta decisamente insolita: invece del pregiato prodotto del sottobosco, il suo fiuto ha portato alla luce un nascondiglio di cocaina.
Controlli della Guardia di Finanza di Civitanova Marche durante l’estate: individuati 10 lavoratori in nero e 3 irregolari. Sequestrati oltre 2,2 chili di cocaina, marijuana e hashish.
L’uomo, risultato irregolare sul territorio nazionale, era stato notato mentre fumava uno spinello ai tavolini di un bar. In camera trovati 111 dosi di cocaina
Controlli dei Carabinieri in tutta la provincia: diversi automobilisti sono stati sorpresi alla guida dopo aver bevuto o si sono rifiutati di sottoporsi ai test antidroga.
Fonte: rivieraoggi.it


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