Marinangeli: “Lavori in ultimazione, ne apriremo una parte ai visitatori prima dell’inaugurazione ufficiale prevista tra qualche mese”
Sono in via di ultimazione i lavori per l’allestimento del Museo del tartufo di Amandola , che andrà a trasformare la Collegiata in un grande contenitore museale, una struttura unica nel suo genere nell’area montana dei Sibillini . Esistono infatti già due musei ai Amandola, sempre nella stessa struttura: quello del Paesaggio (foto), ben strutturato e già operativo da molti anni, e quello più recente dedicato alle opere d’arte, dove sono state alloggiate le creazioni del territorio salvate dal sisma e dove si trova ubicato anche un laboratorio del restauro di questi manufatti, che ha consentito di ridare luce e vita a capolavori danneggiati dal tempo e dal terremoto stesso.
Già qualche anno fa l’Amministrazione, guidata dal sindaco Adolfo Marinangeli, aveva espresso l’idea di creare un Museo dedicato al Tartufo , per dare seguito a questa arte che mescola il mestiere dei cavatori a quello degli chef e che impreziosisce il patrimonio storico e gastronomico dei Sibillini . Sembra che proprio in questi giorni il Museo del Tartufo sia in via di ultimazione, e che probabilmente una parte verrà aperta al pubblico nel periodo estivo, in attesa dell’inaugurazione ufficiale attesa per il periodo finale dell’anno.
“È con soddisfazione che posso dire che il Museo del Tartufo è in via di ultimazione – le parole del primo cittadino – mancano poche cose, siamo insomma in dirittura di arrivo. Alcuni spazi sono già pronti, e visto che nel periodo estivo c’è stato uno stop, pensiamo di aprirne ai visitatori almeno una parte, in attesa dell’inaugurazione ufficiale che avverrà fra qualche mese. Tutta la Collegiata è divenuta ‘I Musei’, perché al suo interno si trovano tre diverse aree espositive: al piano terra il Museo del Paesaggio; al primo piano sarà attivato il Museo del Tartufo, che ospiterà anche una ‘Stanza Immersiva’ dove il visitatore si troverà proiettato, tramite uno spazio tridimensionale, in un bosco dove scoprire come si cercano e raccolgono i tartufi; infine, al secondo piano, il Museo d’Arte. Un contenitore di cui abbiamo sentito il bisogno e che rappresenta un punto di riferimento per l’area dei Sibillini .”
I tre musei, come avviene già ora per quelli esistenti, saranno gestiti dai ragazzi dell’associazione Ets ‘Amandola Riparte’, che stanno svolgendo un grande lavoro di promozione del territorio mettendosi a disposizione di visitatori per accompagnare i turisti alla scoperta di queste tre realtà.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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