Inaugurata anche la sede del nuovo Mercato. Il prezioso tubero rimane centrale nell’economia locale. Il prezzo delle pezzature ad uso familiare è sui 1.800 euro al chilo. Entusiasmo oltre la crisi della produzione.
Ieri già dalle prime ore del mattino piazza Mattei e le vie del centro storico di Acqualagna erano un via vai di gente. Turisti da ogni dove, anche stranieri, famiglie, commercianti e tartufai cavatori, tutti pronti per la giornata inaugurale della 61ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco ricca di eventi, sapori, tradizioni e novità.
Verso le ore 11 al Teatro Antonio Conti, piccolo scrigno per la cultura che si affaccia in piazza Enrico Mattei, si è aperta la Fiera. “Ogni edizione di questa fiera deve essere occasione di riscoperta della memoria storica, di innovazione e crescita organizzativa – ha detto il sindaco Pier Luigi Grassi – evidenziando il valore di un percorso che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. L’inaugurazione del nuovo Mercato del Tartufo rappresenta una tappa significativa di questo cammino: una struttura moderna e funzionale che rimane pur sempre un luogo della memoria a cui gli acqualagnesi devono essere legati, perché è e sarà sempre un luogo identitario”.
Il prefetto di Pesaro e Urbino, Emanuela Saveria Greco, ha sottolineato “l’importanza della collaborazione tra enti locali e istituzioni europee per valorizzare il tartufo di Acqualagna e promuoverlo sempre più sui mercati internazionali”, augurando alla comunità un futuro ricco di soddisfazioni e nuove opportunità di crescita. L’europarlamentare Matteo Ricci ha posto l’accento sul ruolo di un’Europa più unita e forte, capace di sostenere i territori attraverso adeguate risorse per l’agricoltura e la coesione. Ha evidenziato il valore del tartufo di Acqualagna come eccellenza da promuovere sui mercati internazionali, annunciando l’impegno a favorire una presentazione della Fiera a livello europeo.
Il senatore questore del Senato della Repubblica, Antonio De Poli, ha inviato un videomessaggio nel quale ha ricordato il valore del tartufo come espressione dell’identità locale e del lavoro della comunità. Il deputato Antonio Baldelli ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra le amministrazioni locali e il ruolo del tartufo come risorsa strategica per il turismo e l’economia marchigiana. In collegamento è intervenuto Enrico Rossi, vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Marche, che ha ribadito il ruolo della Fiera come vetrina per promuovere il tartufo marchigiano. Sono intervenuti inoltre: l’assessore regionale Francesco Baldelli, Giacomo Rossi, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Alberto Alessandri, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e Alessandro Piccini, presidente dell’Unione Montana del Catria e Nerone. Presenti all’inaugurazione anche i consiglieri regionali Micaela Vitri, Marta Ruggeri, Massimo Seri e sindaci e amministratori del territorio.
Successivamente c’è stato taglio del nastro del nuovo Mercato del Tartufo di via Leopardi. Intorno ai 1.800 euro il prezzo del tartufo per le pezzature a uso familiare.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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