In questo periodo dell’anno i boschi istriani sembrano custodire un segreto ancora più prezioso del consueto. È la stagione in cui il tartufo, celato sotto la terra e individuato grazie all’olfatto infallibile dei cani, torna a occupare il centro della scena gastronomica e culturale dell’Istria. Ed è proprio nel segno di questo prezioso frutto del sottobosco che Levade si prepara ad accogliere, sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, una nuova edizione del “Tuber Food Fest”. La manifestazione, un appuntamento riconoscibile per gli estimatori del tartufo e della cucina del territorio, quest’anno amplia il proprio respiro in quanto porterà nel piccolo centro dell’Istria appassionati, buongustai e protagonisti della cultura gastronomica locale, con un programma che acquisterà anche una marcata dimensione transfrontaliera. La novità è legata al progetto “Sapori locali”, cui collaborano vari Gruppi d’azione locali e che domenica 25 ottobre porterà a Levade produttori, ristoratori e altri operatori della scena gastronomica provenienti da diverse zone della Croazia e dalla vicina Slovenia. Il tartufo rimarrà naturalmente il fulcro della manifestazione, ma attorno al prezioso tubero si svilupperà una riflessione più ampia sul valore dei prodotti locali, sulla stagionalità, sulle filiere corte e sulla capacità del cibo di raccontare un paesaggio e le comunità che lo abitano.
Il progetto, coordinato dal GAL dell’Istria settentrionale, coinvolge i GAL “Brač”, “Posavina”, “Med Snežnikom in Nanosom” e “Zelena Istra”, realtà territoriali differenti che, attraverso la gastronomia, cercano un terreno comune, quello dei prodotti nati vicino, delle competenze tramandate e delle persone che continuano a dare forma alle identità culinarie dei propri luoghi. L’intento è quello di ricomporre, attraverso la gastronomia, una geografia umana fatta di agricoltori, raccoglitori, artigiani, cuochi, ristoratori e comunità locali. Ad arricchire il programma sarà anche il contributo della Comunità degli Italiani di Levade-Gradigne, con tre iniziative che intrecciano convivialità, gastronomia e identità culturale. Si comincia domani, venerdì 23 ottobre, a Levade, presso il tendone, con una serata dedicata ai tradizionali giochi di carte della briscola e del tressette.
Il raduno è fissato alle 17.30, mentre le partite inizieranno alle 18. La partecipazione prevede una quota di 30 euro a coppia e per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero telefonico 0992521543. La seconda iniziativa è un invito rivolto alle massaie locali a contribuire alla festa con i propri dolci fatti in casa e la consegna può essere fatta presso il sodalizio domani dalle ore 19. Sabato 24 ottobre, infine, la CI sarà presente con il proprio punto gastronomico, aperto dalle 12, dove si potranno trovare fusi istriani e nedeva fatti in casa con il tartufo, dolci caserecci e opere realizzate dai bambini. Alle 14 seguirà il programma culturale, con “Marijuča e Roža”, duo filodrammatico del sodalizio, in “La battaglia per il tartufo bianco”, i minicantanti con brani di una volta e “Bobi e il tartufo”, nonché i “Merli” della CI di Crassiza con “Una question ereditaria”. Tre appuntamenti diversi, uniti dal desiderio di valorizzare le tradizioni locali attraverso il gioco, i sapori della cucina domestica e le espressioni artistiche della comunità italiana, contribuendo a creare un’occasione d’incontro che va oltre la gastronomia e rinnova il legame con la memoria e l’identità istriana.
Sabato, dopo l’inaugurazione del punto gastronomico, alle ore 13 seguirà un cooking show sempre curato dalla locale Comunità degli Italiani. Alle 13.30 si darà spazio alla creatività con un laboratorio di pittura organizzato dall’associazione “Oaza”. Alle 14.30 il pubblico potrà assistere alla dimostrazione di ricerca del tartufo curata dall’Associazione dei tartufai “Istra”. È uno degli appuntamenti più emblematici della manifestazione, perché permette di guardare oltre il piatto e di cogliere la complessità di un’attività nella quale conoscenza del bosco, esperienza e sintonia con il cane costituiscono elementi imprescindibili. Alle 15 seguirà un laboratorio dedicato alla preparazione della pasta tradizionale e, un’ora più tardi, alle 15.30, il tartufo entrerà nel mondo della narrazione con lo spettacolo per bambini “La leggenda del tartufo”. Alle 16 seguiranno un laboratorio e giochi tematici dedicati ai più piccoli. Per tutta la giornata, il “Trio Istra” accompagnerà il programma musicale, mentre la serata proporrà, a partire dalle 21, l’esibizione di Luka Basi e DJ Marshall.
Il secondo giorno Il programma di domenica inizierà alle 11 con la S. Messa e proseguirà con una serie di appuntamenti che porteranno progressivamente il pubblico al cuore gastronomico della manifestazione. Alle 12.15 sarà possibile visitare l’esposizione di auto d’epoca organizzata dal Club “Limited”. Alle 12.30 tornerà la dimostrazione di ricerca del tartufo dell’Associazione “Istra”, mentre il programma musicale sarà accompagnato dall’esibizione della banda d’ottoni della CI di Buie. A partire dalle 12, inoltre, Levade ospiterà l’iniziativa del progetto “Sapori locali”, con la presenza di produttori, ristoratori e altri rappresentanti delle realtà gastronomiche. Sarà un’occasione per conoscere prodotti e specialità di territori diversi, ma anche per incontrare direttamente le persone che ne custodiscono saperi e tradizioni. Alle 12.30 la manifestazione affronterà un tema particolarmente attuale con il dibattito “Dal bosco alla tavola – e tutto ciò che sta nel mezzo: il ruolo del tartufo nello sviluppo sostenibile del turismo”. A confrontarsi saranno Anton Brenko, dell’Istituto croato di ricerca forestale, un rappresentante dei tartufai e Nicol Vranjac Štokovac, direttrice dell’Ente per il turismo di Portole. La discussione sarà moderata da Stella Hrvatin, del “Sustainability Office”. Alle 14.30 sarà il momento del cooking show “Dal bosco alla tavola”, realizzato sempre nell’ambito del progetto dei GAL “Sapori locali”. Tartufi, funghi e altri prodotti del sottobosco saranno protagonisti di preparazioni costruite secondo il principio della filiera corta, con particolare attenzione alle materie prime locali e stagionali. Sarà una dimostrazione culinaria, ma anche una sorta di racconto gastronomico dal vivo con il prodotto che viene dal territorio, entra nelle mani di chi lo sa trasformare e approda infine nel piatto senza perdere il legame con il paesaggio d’origine.
Gastronomia che racconta Il pomeriggio proseguirà alle 15 con l’esibizione della scuola di fisarmonica “Niko Poles”, mentre alle 16 i bambini potranno assistere allo spettacolo “Dove sta il trucco”, di Luka Vidović. Anche domenica il “Trio Istra” accompagnerà musicalmente la manifestazione per l’intera giornata. Ma il vero significato di queste due giornate va forse cercato al di là del calendario degli eventi. Levade non celebra semplicemente un prodotto di pregio, ma un modo di intendere il rapporto fra cibo e territorio. Il tartufo è il punto di partenza, ma attorno a esso si incontrano il bosco, la cucina, l’agricoltura, il turismo, l’artigianato, la cultura e la memoria delle comunità. A Levade, quindi, grazie alla collaborazione di molte istituzioni supportate dal Comune e dall’Ente turistico di Portole, per un fine settimana, questi elementi si ritroveranno attorno alla stessa tavola dimostrando che la valorizzazione del territorio non passa necessariamente dalla sua trasformazione in una vetrina turistica, ma dalla capacità di raccontarne con autenticità le risorse, le persone e i saperi.
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Fonte: lavoce.hr


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