MENCONICO Il “Modello Menconico” conquista il Garda: il tartufo dell’Oltrepo Pavese protagonista al convegno sulla biodiversità. La biodiversità in Lombardia non è solo un patrimonio da proteggere, ma una leva di sviluppo economico e presidio del territorio, come emerso a Tignale, sul lago di Garda, durante il convegno organizzato dall’Università Cattolica, dal Consorzio Forestale “Terra Tra i Due Laghi” e dal Centro di ricerca sulla Biodiversità e sul Dna antico.
L’incontro, a cui hanno preso parte tra gli altri il Direttore Generale Agricoltura di Regione Lombardia Laura Ronchi e il docente Matteo Busconi, ha acceso i riflettori sulle eccellenze regionali, tra cui è spiccatamente emerso il caso di successo del tartufo di Menconico. Il sindaco del comune oltrepadano, Paolino Donato Bertorelli, ha illustrato la lungimirante strategia avviata quindici anni fa con la distribuzione gratuita agli agricoltori di 2000 piantine micorrizzate.
Quell’intuizione ha portato oggi alla nascita di numerose tartufaie coltivate, trasformando terreni abbandonati e a reddito zero in aree ad alta redditività, capaci anche di contrastare il dissesto idrogeologico grazie alla regimentazione delle acque.
Questo percorso ha reso Menconico l’unico comune della provincia di Pavia iscritto all’Associazione Nazionale Città del Tartufo. Il futuro del borgo guarda ora alla creazione di un vivaio locale per produrre piantine autoctone. Una strategia che passa anche dalla gastronomia locale: in collaborazione con i ristoratori della Valle Staffora è nato infatti il “Butalà”, piatto tipico a base di tartufo e patata di montagna.
Fonte: oltrepolombardo.com


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