Giornalista professionista, napoletano trapiantato a Milano, si occupa di cronaca, attualità, cultura pop e sport. Dopo una laurea in Comunicazione e un master in Giornalismo, ha lavorato per diversi siti e redazioni. Oltre al web, ha avuto esperienze anche in tv e in radio
Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo alimentare per un lotto di cremoso al tartufo per rischio Listeria . Il prodotto in questione è del marchio Latteria Moro di Moro Sergio . Il riscontro di Listeria monocytogenes riguarda 3 diversi varianti del prodotto: in caso di acquisto, si raccomanda di non consumarlo e di restituirlo al punto vendita.
Nuovo avviso di sicurezza alimentare pubblicato venerdì 3 luglio 2026 sul sito del Ministero della Salute . Il produttore Latteria Moro di Moro Sergio ha disposto il richiamo di un lotto del proprio cremoso al tartufo – Cremoro al tartufo, al pistacchio, al prosecco doc rosè e naturale – in vari formati: da quello in vaschetta da 125 grammi a quello in forma con crosta da 6 chili.
In essi è stata riscontrata la presenza di Listeria monocytogenes . Il richiamo riguarda il lotto n. 222660, a marchio Latteria Moro.
L’avvertenza di richiamo è avvenuta per rischio microbiologico e ha stabilito che il prodotto non è idoneo al consumo.
Chi lo avesse già acquistato è tenuto a non consumarlo e/o a restituirlo al punto vendita dove è stato comprato.
Come da prassi consolidata per questi casi, la restituzione è possibile anche in assenza di scontrino fiscale , poiché il principio di massima tutela della salute pubblica prevale su ogni altro requisito formale.
La listeriosi è un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes , molto diffuso nell’ambiente: è fra le malattie trasmesse attraverso gli alimenti in quanto generalmente è dovuta all’ ingestione di cibo contaminato.
Essa può manifestarsi con quadri clinici severi e tassi di mortalità elevati , soprattutto in soggetti fragili quali anziani, donne in gravidanza, neonati e adulti immuno-compromessi. La maggior parte degli adulti sani non manifesta sintomi o presenta solo lievi disturbi gastroenterici passeggeri. I soggetti vulnerabili possono invece sviluppare forme gravi .
Il batterio colpisce soprattutto alimenti pronti al consumo: affettati, salumi, formaggi, pesce, pur non alterando le caratteristiche organolettiche del cibo. Per prevenirla, serve l’applicazione delle generali norme di igiene e attenzione previste per tutte le altre tossinfezioni alimentari, come tenere separati i cibi crudi da quelli pronti al consumo, usare utensili diversi e consumare quanto prima gli alimenti freschi. Per trattarla, è consigliata una terapia antibiotica.
Fonte: virgilio.it


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