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VIAGGI – Dolce Vita Orient Express, il treno di lusso punta su vino e tartufo

Il Dolce Vita Orient Express allarga la mappa seguendo il palato. Per il 2027 il treno di lusso nato dall’accordo tra il gruppo italiano “Arsenale” e “Accor”, proprietaria del marchio Orient Express , aggiunge quattro itinerari che spostano il baricentro verso nord e verso la tavola: le Langhe del tartufo bianco, le vigne di Bolgheri , Verona con la Valpolicella alle spalle e un giro che mette in fila Portofino , Venezia e Firenze nell’arco di tre giorni.

Le novità si sommano a un catalogo che conta già una ventina di percorsi tra Toscana, Sicilia, Matera e laguna, con un calendario di prenotazione che arriva fino a marzo 2029.

Il percorso più goloso è la Via del Tartufo . Si parte da Roma Ostiense con la cena servita nella carrozza ristorante, dove la cucina è affidata a Heinz Beck , lo chef tristellato della “Pergola”, si dorme in cabina e la mattina seguente il treno arriva ad Alba . La giornata si può passare in libertà tra le vie della città oppure con una delle esperienze a pagamento, la più completa delle quali porta alla tenuta Ceretto per una ricerca del tartufo insieme a un trifolao e al suo cane, seguita dal pranzo al ristorante “Le Brunate” con i vini della casa. Nel pomeriggio si riparte verso sud, seconda cena a bordo con musica dal vivo e rientro a Roma con la colazione del terzo giorno. Barolo e Barbaresco fanno da sfondo, il calendario da arbitro: il tartufo bianco ha una stagione che va dall’autunno all’inizio dell’inverno e la stessa compagnia invita a verificare le date prima di prenotare, per non ritrovarsi ad Alba nel mese sbagliato.

Tre giorni e due notti anche per la Via del Vino Italiana , un anello che da Roma sale a Bolgheri , prosegue per Verona e torna nella Capitale. La prima tappa è il borgo della costa livornese reso celebre dal viale dei cipressi e dai rossi che hanno dato fama internazionale alla zona. Tra le proposte opzionali c’è l’arrivo in paese a bordo di auto d’epoca, con visita e degustazione in una tenuta privata. Il giorno successivo il convoglio è a Verona, dove si può scegliere tra il giro classico del centro, dall’Arena a Piazza delle Erbe passando per le Arche Scaligere, una visita alla basilica di San Zeno con la pala di Mantegna e un breve concerto riservato agli ospiti, oppure una gita in Valpolicella per una giornata dedicata all’Amarone, con pranzo e visita in cantina.

Il terzo itinerario è il più scenografico. Si lascia Roma in mattinata con il pranzo a bordo, si attraversa la Toscana fino alla Liguria e nel pomeriggio si scende a Santa Margherita Ligure , da dove un trasferimento privato porta a Portofino . In serata si risale in carrozza e la mattina dopo il treno è a Venezia Santa Lucia , con l’intera giornata a disposizione in laguna. Il terzo giorno è dedicato a Firenze , raggiunta dopo la colazione, con la possibilità di aggiungere una visita guidata all’Accademia. Il viaggio però non finisce in Toscana: nel pomeriggio il treno riparte e chiude l’anello a Roma.

L’ultima novità è anche la più breve. È una sola andata da Roma a Venezia in due giorni e una notte, con sosta a Bolgheri per una passeggiata nel borgo o una visita in cantina, cena e musica a bordo e arrivo in laguna il mattino seguente. Una formula pensata per chi vuole provare il treno senza impegnare un intero fine settimana lungo.

Sul fronte dei prezzi si parte da 5.780 euro per la Via del Vino e da 6.560 euro per la Via del Tartufo, mentre per l’itinerario tra Portofino, Venezia e Firenze si arriva intorno ai 7.000 euro.

Come di consueto per questo treno, le tariffe sono calcolate per passeggero in cabina doppia, crescono passando dalle cabine Deluxe alle suite e non comprendono le esperienze a terra, che si pagano a parte. Per chi prenota in anticipo un viaggio del 2027 la compagnia offre, su alcune partenze, un’esperienza in omaggio.

Il treno è lo stesso entrato in servizio il 4 aprile 2025, quando lasciò Roma Ostiense per il primo viaggio verso Montalcino. Le 12 carrozze sono state ricavate da vetture italiane già in circolazione e ripensate dallo studio milanese “Dimorestudio” con un linguaggio che guarda al design degli anni Sessanta, da Gio Ponti a Gae Aulenti. A bordo ci sono 31 sistemazioni, tra 12 cabine Deluxe, 18 suite e la suite che porta il nome del treno, oltre alla carrozza ristorante e a quella bar con musica dal vivo ogni sera. Il progetto, che si appoggia sulla rete di Trenitalia e sulla collaborazione con Fondazione FS, prevede in prospettiva sei convogli.

Nel frattempo l’Orient Express italiano ha già cominciato a guardare oltre confine. A fine ottobre è in programma il debutto della tratta tra Roma e Istanbul, cinque giorni e quattro notti con soste a Venezia, Budapest e in Transilvania, il percorso che più di ogni altro richiama la leggenda del treno originale. I nuovi itinerari del 2027 vanno nella direzione opposta: meno km, più tempo a tavola.

Fonte: quotidianocanavese.it


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