TRISOBBIO – Ha il profumo avvolgente del tartufo l’autunno di Trisobbio. Un grande successo per l’edizione 2026 della “Fiera Nazionale” che ha confermato la grande vocazione all’accoglienza del paese che della cultura legata al tubero simbolo del Monferrato ha fatto un modello di gestione dell’ambiente e veicolo di promozione turistica. Quasi 5 mila i visitatori che nella giornata di ieri hanno scelto di trascorrere la domenica tra le piccole vie concentriche all’ombra del castello che rappresentano il vero vanto del paese. Scenari suggestivi, un’atmosfera calda oltre al clima generata dalla bellezza degli angoli e dalla storia raccontata attraverso piccoli mestieri e immagini di un tempo che sembra passato.
Al centro di tutto rimane il tartufo. Anche in un’annata che per ora non si è rivelata particolarmente propizia i trifolau del posto hanno presentato prodotti di qualità. Non solo il vincitore del premio dedicato al tartufo migliore. Tutti gli espositori hanno presentato prodotti di taglio e conformazioni diversi in grado di accontentare i visitatori. Gli acquisti sono andati avanti fino all’esaurimento.
La cultura del tartufo connota tutto il paese di Trisobbio. Il lavoro portato avanti per aggiungere ad ogni edizione della Fiera un aspetto nuovo dura per tutto l’anno. L’edizione 2026 si è sviluppata attraverso tanti espositori che hanno scelto la vetrina di Trisobbio per mettere in primo piano il frutto del loro lavoro e degli sforzi delle loro aziende.
Ad arricchire la proposta lo street food con una forte impronta locale, le degustazioni di vino, i momenti di intrattenimento e il patrimonio architettonico. A Trisobbio c’è tutto per attrarre visitatori. Non a caso il Touring Club ha concesso già qualche anno fa la Bandiera arancione che conferma un’eccellenza. Missione compiuta anche quest’anno.
Fonte: ovadaonline.ilpiccolo.net


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