TRISOBBIO – E’ il borgo di Trisobbio noto per la sua bellezza e per la sua capacità di accogliere ad attendere l’edizione 2026 della “ Fiera Nazionale del Tartufo”. La manifestazione giunta alla sua 21° edizione si terrà in paese domenica 25 ottobre. Il primo evento di preparazione legato alla celebrazione dell’olio in Monferrato è andato in scena qualche giorno fa presso il Castello . Come ogni anno la Fiera metterà in vetrina non solo il prodotto principe dell’area ma anche tutta la cultura agricola e legata al culto dell’ambiente che Trisobbio può vantare.
L’apertura della manifestazione metterà in primo piano la celebre mostra mercato con gli attesissimi stand dei trifolao . I cercatori locali che con la loro profonda conoscenza del territorio garantiscono una filiera cortissima a chilometro zero. Grande attenzione sarà dedicata alla tracciabilità e alla provenienza certificata del tartufo bianco. Offrendo quindi ai visitatori e agli appassionati la massima trasparenza sulla qualità e sull’assoluta autenticità del pregiato fungo ipogeo dell’Alto Monferrato.
Grazie alla collaborazione tra i Comuni del Tartufo Bianco del Monferrato e l’Università del Piemonte Orientale, è stato sviluppato un sistema scientifico di tracciabilità del Tartufo Bianco Pregiato in grado di verificarne l’origine territoriale.
La prima manifestazione legata al Tartufo è andata in scena a Trisobbio quando ancora sul territorio non si parlava di questo prodotto nobile che attira migliaia di visitatori. La tradizione locale troverà spazio anche nelle antiche cantine del borgo c on la “Casa della Valle” . Dove, su prenotazione, verrà servita la tipica e caldissima Bagna Cauda Ortodossa accompagnata da sancrau e da una selezione di vini francesi del Perigord.
Per chi preferisse invece un assaggio più dinamico, i punti di ristoro dislocati nel paese offrirann o farinata, pizza, trippa e minestrone . Oltre al ricco menù del Bar Trattoria da Nanu – caratterizzato da arrosticini, caldarroste, gnocco fritto e persino un originale gelato al tartufo. Non mancheranno i momenti dolci grazie alla preparazione pomeridiana di bomboloni e frittelle, accompagnati da ravioli di carne e pansotti di verdure.
Accanto al cibo, la cultura del vino e l’intrattenimento ricopriranno un ruolo centrale. A Palazzo delle Vecchie Scuole sarà allestito il punto informativo dove acquistare i calici e prenotare i grandi laboratori di degustazione guidati da Maurizio Fava. I seminari si terranno nel Salone ‘Vecchio Asilo’ e in Piazza della Chiesa. La sessione delle ore 11 sarà dedicata alle versioni secche di Moscato e Brachetto, mentre quella delle 15.30 esplorerà tre diverse sfumature del Dolcetto DocgG.
Durante l’intera giornata l’antico borgo prenderà vita grazie a rievocazioni e spettacoli artistici. I visitatori potranno approfittare dell’apertura straordinaria per effettuare visite libere alla Torre del Castello (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18). Le piazze ospiteranno le affascinanti esibizioni dei fabbri ferrai e dei maestri falegnami, le storiche note dell’organo “Serassi” e i maestosi spettacoli di falconeria con voli acrobatici di rapaci.
Sul belvedere che si affaccia sulle colline del Monferrato, la musica dal vivo farà da colonna sonora a partire dalle 13.30 grazie ai concerti delle band “Dr. Who” e “Demoulin”. L’intrattenimento sarà a misura di famiglia anche per i più piccoli, grazie a un’area dedicata con animazione, giochi gonfiabili, laboratori didattici al mattino e uno spettacolo di magia nel pomeriggio.
Fonte: ilpiccolo.net


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