Cambiano le modalità di pagamento per chi cerca e raccoglie tartufi e funghi in Toscana. La Regione sta completando il percorso di adeguamento al sistema nazionale dei pagamenti elettronici verso la Pubblica amministrazione e introduce l’utilizzo della piattaforma regionale IRIS, integrata con PagoPA.
Per la raccolta dei tartufi, dal 15 settembre non è più possibile utilizzare il bollettino postale per effettuare il pagamento dell’importo annuale regionale previsto per l’esercizio dell’attività. I versamenti devono essere effettuati attraverso IRIS, utilizzando le modalità di pagamento disponibili sulla piattaforma e tramite i prestatori di servizi di pagamento abilitati.
La stessa procedura è entrata in vigore dal 30 settembre anche per la raccolta dei funghi. Da questa data non è quindi più possibile utilizzare il bollettino postale per il versamento necessario all’autorizzazione alla raccolta.
Per i residenti in Toscana resta una specifica esenzione. Non è infatti necessario effettuare alcun pagamento quando la raccolta dei funghi avviene esclusivamente all’interno del proprio Comune di residenza.
Il versamento è invece richiesto per chi intende raccogliere funghi al di fuori del Comune di residenza. La normativa regionale prevede attualmente un’autorizzazione personale semestrale oppure annuale, mentre per i non residenti in Toscana sono previste specifiche modalità.
Il passaggio a IRIS e PagoPA consente di uniformare le modalità di pagamento verso la Regione e, secondo quanto spiegato dalla stessa amministrazione, di garantire una maggiore tracciabilità delle operazioni e una più semplice riconciliazione dei versamenti.
Il nuovo sistema permette inoltre agli utenti di accedere in ogni momento alle informazioni relative ai propri pagamenti, rendendo più semplice la gestione delle autorizzazioni per la raccolta di tartufi e funghi.
Fonte: tgregione.it


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