Il naso di un cane da tartufo, le mani del trafolaio e le linee delle vanature dell’interno di uno di questi preziosi tuberi
Ha preso il via col Capodanno del Tartufo e col suo legittimo countdown, allo scoccare della mezzanotte del 30 settembre 2026, la stagione della cerca del Tuber magnatum Picco in Piemonte.
Con questo rito suggestivo si apre il sipario sulla 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba , in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 attorno al tema guida “Autentiche Relazioni”. La rassegna proporrà un fitto palinsesto che intreccia alta gastronomia, cultura e grandi tradizioni popolari. Tra i momenti più attesi spiccano gli appuntamenti folkloristici che trasformeranno la città in un teatro a cielo aperto, a partire dall’ Investitura del Podestà fino alla storicizzata sfilata in costume medievale e all’appassionante Palio degli Asini , seguiti dal Baccanale dei Borghi e dal Festival della Bandiera . Il centro cittadino e il territorio di Langhe, Roero e Monferrato accoglieranno visitatori da ogni parte del mondo tra grandi show cooking con chef stellati, il Mercato Mondiale del Tartufo , le Cene Insolite e le storiche aste benefiche.
La celebrazione del Capodanno del Tartufo rappresenta il punto di partenza simbolico della manifestazione. Il programma prende il via ad Alba , in provincia di Cuneo, nel tardo pomeriggio del 30 settembre con un Open Day aperto al pubblico: dalle ore 19:00 le porte del Mercato Mondiale del Tartufo si aprono per mostrare il funzionamento della Commissione Qualità e i rigorosi protocolli adottati dai Giudici del Centro Nazionale Studi Tartufo , mentre in Sala Beppe Fenoglio vengono presentati in anteprima i format esperienziali dedicati ai visitatori. Contestualmente, al Mudet – Museo del Tartufo di Alba viene inaugurata la nuova Stanza del Bosco immersiva. Nel corso della serata, le attività si spostano al Teatro Sociale “G. Busca” per un evento condotto da La Pina di Radio Deejay e realizzato in collaborazione con il festival Profondo Umano , aperto dall’intervento della poetessa Tiziana Cera Rosco. Sul palco si sussegue una dinamica staffetta di trenta protagonisti della Fiera, chiamati a raccontare in brevi passaggi il proprio legame con la manifestazione. Dalle ore 22:30 la festa si trasferisce nelle vie cittadine: la delegazione del teatro si ricongiunge in piazza Michele Ferrero con i trifolao giunti da tutto il Piemonte e accompagnati dai loro inseparabili cani , i tabui. Da qui prende vita una sfilata notturna attraverso il centro storico fino a piazza Risorgimento. Allo scoccare della mezzanotte , di fronte al Palazzo Comunale, il countdown della piazza segna l’avvio ufficiale della stagione della cerca , celebrato con un brindisi a base di bollicine Alta Langa Docg, assaggi di prodotti tipici locali e del Parmigiano Reggiano, accompagnati dall’esecuzione dal vivo di musiche tradizionali delle Colline Unesco.
I dati conoscitivi confermano la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba come uno degli eventi di riferimento dell’ enogastronomia mondiale. Nel corso delle nove settimane di programmazione, la manifestazione richiama mediamente oltre 600.000 visitatori sulle colline piemontesi. La proposta culinaria vede la partecipazione di oltre 40 chef di fama nazionale e internazionale, in larga parte insigniti della stella Michelin. L’attrattività internazionale della Fiera si riflette in modo netto nella partecipazione alle attività esperienziali e laboratoriali, tra cui show cooking , corsi di cucina, percorsi al Castello di Roddi e Cene Insolite , che nell’ultima edizione hanno registrato più di 3.500 presenze complessive, con una quota di pubblico estero pari al 70% proveniente da oltre 70 Paesi differenti. A completare il quadro economico e culturale della manifestazione si inserisce la XXVII Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba a scopo benefico, che dal 1999 ad oggi ha permesso di raccogliere oltre 7,7 milioni di euro destinati ad iniziative solidaristiche in Italia e nel mondo.
All’interno del Cortile della Maddalena trova spazio il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba , uno dei luoghi simbolo della rassegna che quest’anno si presenta in veste rinnovata con il ritorno della lounge dedicata all’accoglienza degli ospiti. Lo spazio rimarrà aperto al pubblico tutt i i sabati e le domeniche dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 , proponendosi come presidio di autenticità e tutela per i visitatori. Ogni singolo esemplare di Tuber magnatum Picco destinato alla vendita viene rigorosamente esaminato dai Giudici di Analisi Sensoriale del Centro Nazionale Studi Tartufo, i quali ne certificano la freschezza e i requisiti di eccellenza attraverso attente analisi visive, olfattive e tattili prima della commercializzazione. Accanto ai banchi del tartufo, il mercato accoglie una curata selezione delle principali produzioni agroalimentari del territorio, dai formaggi ai salumi, fino alle nocciole, ai dolci tradizionali e ai vini locali.
Il palinsesto folkloristico trova il suo momento di massima spettacolarità nel primo fine settimana di ottobre, trasformando la città in un vero e proprio palcoscenico storico. La giornata di domenica 4 ottobre 2026 prende il via alle ore 14:30 con la solenne sfilata in costume medievale , che vede la partecipazione di centinaia di figuranti in abiti d’epoca disposti sotto i colori e i vessilli dei borghi storici cittadini. Il corteo culmina alle ore 15:30 in piazza Cagnasso con il celebre Palio degli Asini, la combattuta corsa goliardica che rievoca l’antica rivalità tra i borghi e richiama ogni anno il grande pubblico.
Le celebrazioni popolari proseguono nel cuore del centro storico di Alba con il Baccanale dei Borghi , in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre. In questa occasione le piazze albesi si trasformano in suggestive locande all’aperto , dove i borghigiani propongono i piatti più tipici della tradizione piemontese. Il ciclo degli eventi folkloristici si chiude domenica 25 ottobre in piazza Risorgimento con il Festival della Bandiera , curato dalla Giostra delle Cento Torri . I gruppi di sbandieratori si sfidano in coreografie acrobatiche e giochi di colore scanditi dai rulli di tamburi. Questo fitto palinsesto popolare richiama il valore della cerca e cavatura del tartufo , riconosciuta dall’ Unesco nel 2021 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, quale espressione di un sapere antico che unisce uomo, animale e natura.
Monferrato, storie di amore e di pietra. Infernot, tartufo, vini e altri tesori
Le proposte enogastronomiche rappresentano uno dei fulcri della rassegna, con i Cooking Show allestiti in Sala Beppe Fenoglio dove si avvicendano rinomati chef nazionali e internazionali. Il calendario completo e aggiornato degli appuntamenti è consultabile sul sito ufficiale fieradeltartufo.org , dove per diversi eventi si registra già il tutto esaurito. Tra le attività in programma figurano gli Atelier della Pasta Fresca , previsti tutti i sabati e i mercoledì di Fiera, e i nuovi workshop dedicati al Parmigiano Reggiano. Dal 21 novembre, alle ore 18:00, prende invece il via il format “Tramonto gourmet: aperitivo di eccellenza” , che unisce alta cucina e mixology in collaborazione con il Consorzio Alta Langa e il Consorzio Vermouth di Torino . Al Museo Eusebio si tengono inoltre le degustazioni guidate “Vinum Alba Wine Tasting ” con i sommelier dell’Ais Piemonte.
Tra i momenti più esclusivi spiccano le Cene Insolite , che portano la cucina d’autore in contesti d’eccezione come il Teatro Sociale di Alba con lo chef Carlo Cracco , la panoramica Stella di Pila a 2.723 metri di altitudine in Valle d’Aosta e il circuito milanese del MonteNapoleone District , fino alle tappe internazionali promosse dalle delegazioni dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba.
Il palinsesto pone un accento forte sull ‘inclusione sociale e sulla responsabilità territoriale, testimoniato dalle collaborazioni con la cooperativa Emmaus per il progetto vitivinicolo “8 Pari” e con la palestra lavorativa P.L.IN. di Canale, impegnata nell’inserimento di persone con disabilità nella produzione di pasta fresca. Questa ricchezza esperienziale si inserisce nel quadro del titolo di Città Creativa Unesco per la Gastronomia, riconosciuto ad Alba nel 2017.
Nel contesto del paesaggio vitivinicolo di Langhe, Roero e Monferrato , iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2014 , il Taste Lab del Castello di Roddi propone un articolato percorso tra didattica e alta ristorazione in collaborazione con la Barolo & Castles Foundation. La struttura ospita una scuola di cucina professionale dotata di sette postazioni in acciaio, dove ogni lunedì e venerdì mattina si svolgono corsi teorico-pratici guidati da chef, conclusi con la degustazione dei piatti abbinati a grandi vini. Tra le novità figura l’esperienza “A tu per tu con lo Chef” , una lezione pratica riservata a soli due partecipanti che si conclude con un pranzo dedicato: i due appuntamenti vedranno protagonisti lo chef Davide Palluda giovedì 22 ottobre e lo chef Matteo Baronetto giovedì 12 novembre . Tutti i sabati mattina gli spazi del maniero accolgono inoltre il nuovo “Brunch del Tartufo Bianco d’Alba”.
Il progetto “Truffle and Wine” valorizza l’unione tra il Tuber magnatum Picco e le grandi denominazioni vitivinicole, avvalendosi della collaborazione del Conso rzio Alta Langa , del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e della Strada del Barolo. Per l’edizione 2026 la regione vinicola ospite internazionale è la Rioja . Il calendario enologico si apre venerdì 23 ottobre al Castello di Grinzane Cavour con l’Asta “Barolo en primeur” , durante la quale vengono battute a fini benefici le barrique della Vigna Cascina Gustava e i lotti di 95 cantine locali. Nel fine settimana del 24 e 25 ottobre l’Hotel Calissano ospita l’evento “I grandi terroir del Barbaresco e gli altri volti del nebbiolo” a cura di Go Wine. Domenica 25 ottobre il Teatro Sociale di Alba fa da cornice ad “Alta Langa Aperitivo · Magnum Première”, che prevede alle 18:30 una visita guidata della struttura e dalle 19:00 una degustazione guidata di sole cuvée in formato Magnum servite con le creazioni dello chef stellato Paolo Griffa.
La solidarietà e la dimensione internazionale trovano la massima espressione domenica 8 novembre con la XXVII Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba , trasmessa in collegamento dal Castello di Grinzane Cavour con diverse metropoli estere. L’iniziativa ha raccolto dal 1999 ad oggi oltre 7,7 milioni di euro destinati a progetti benefici. L’offerta culturale comprende la XVI edizione del Premio Lattes Grinzane, che sabato 17 ottobre vedrà la consegna del Premio Speciale allo scrittore e giornalista Amitav Ghosh presso il Teatro Sociale. Il programma si completa con le iniziative della Fondazione Ferrero verso Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027 , le mostre a Palazzo Banca d’Alba e alla Fondazione San Giuseppe, le proposte della Fondazione Cesare Pavese, del Museo Diocesano e della Famija Albèisa, oltre ad appuntamenti sportivi come l’ Ecomaratona del Barbaresco del 25 ottobre e alle manifestazioni espositive di piazza che animeranno le settimane della Fiera.
Fonte: quotidiano.net


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