Il tartufo bianco vestino diventa il capofila di una squadra d’eccellenza. Il 2 giugno si terrà a Catignano un convegno, alle ore 1030, durante il quale sarà presentata ufficialmente la “Rete europea del gusto – Terre vestine”. L’obiettivo è smettere di vendere prodotti anonimi e iniziare a vendere il territorio.
“Il tartufo bianco, il nostro ‘oro selvatico’, non sarà più solo, ma viaggerà insieme ai giganti della nostra terra” fa sapere Berardo Di Giandomenico, referente dei tartufai abruzzesi.
La rete nasce affinché un turista o un buyer europeo, quando pensa al tartufo bianco, pensi all’area vestina come a un’esperienza completa. Se il tartufaio fattura, se il caseificio certifica e se la cantina fa sistema, il valore di ogni singolo prodotto sale.
Regolarizzarsi con il regime dei 100 euro è il primo passo per dare dignità legale a questo immenso patrimonio.
Appuntamento il 2 giugno a Catignano, quando saranno svelati i dettagli del pacchetto turistico-gastronomico, che porterà l’area vestina sui tavoli che contano in Europa.
“Siamo stati una miniera silenziosa per troppo tempo. È ora di fare rumore con la qualità, la legalità e l’unione” spiega, infine, il referente dei tartufai abruzzesi Berardo Di Giandomenico.
IlPescara è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Fonte: ilpescara.it


Lascia un commento