A Sant’Angelo in Vado , in provincia di Pesaro-Urbino, si apre la 63esima mostra nazionale del tartufo bianco pregiato. Un’eccellenza gastronomica che risente però dei cambiamenti climatici.
Per quattro settimane, fino al 1mo di novembre, lo storico paese marchigiano apre la stagione, che si prospetta non semplice per gli appassionati del Tuber magnatum.
Caldo prolungato e siccità hanno influito pesantemente sulla produzione dei gustosi tuberi, rendendo sempre più difficile il loro ritrovamento; e meno tartufi significa anche un aumento dei prezzi.
I tartufi grandi, che possono pesare anche alcuni etti, sono sempre più un’eccezione, e un privilegio per pochissime tasche.
Oltre agli stand, un raduno di vistose auto d’epoca e la simbolica cerimonia del tartufo d’oro.
Il tartufo, anche quando è meno abbondante, e sempre una festa per il paese e motore per l’economia.
Nel Montefeltro il tartufo è un’eredità da tramandare . E un motivo in più per rimanere, coltivare le tradizioni, e tutelare il sempre più fragile ambiente.
Fonte: rainews.it


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