Dal 2 al 5 settembre L’Aquila ospiterà il secondo Convegno internazionale sul tartufo, in programma nella sala conferenze del Rettorato dell’Università dell’Aquila, a Palazzo Camponeschi, in piazza Santa Margherita 2. L’iniziativa è organizzata dall’Università dell’Aquila e dal Dipartimento MeSVA, con il patrocinio della Regione Abruzzo, dell’Unione Micologica Italiana, della Società Botanica Italiana e dell’associazione CERCA. Il convegno riunirà oltre 50 ricercatori e stakeholder provenienti da sette Paesi europei, tra i più attivi nel campo della ricerca tartuficola. L’appuntamento sarà un’occasione di confronto tra competenze, esperienze e prospettive diverse su un settore in continua evoluzione. Nel corso delle prime tre giornate sono previste 34 relazioni orali dedicate ai diversi aspetti della scienza del tartufo. I lavori affronteranno temi legati all’ecologia e agli ecosistemi tartufigeni, alla coltivazione, alle comunità microbiche e agli animali micofagi, alla tassonomia e alla diversità. Spazio anche al rapporto tra paesaggio e turismo, alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare. Il programma è pensato per favorire il dialogo tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo. Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
L’iniziativa è organizzata dall’Università dell’Aquila e dal Dipartimento MeSVA, con il patrocinio della Regione Abruzzo, dell’Unione Micologica Italiana, della Società Botanica Italiana e dell’associazione CERCA. Il convegno riunirà oltre 50 ricercatori e stakeholder provenienti da sette Paesi europei, tra i più attivi nel campo della ricerca tartuficola. L’appuntamento sarà un’occasione di confronto tra competenze, esperienze e prospettive diverse su un settore in continua evoluzione. Nel corso delle prime tre giornate sono previste 34 relazioni orali dedicate ai diversi aspetti della scienza del tartufo. I lavori affronteranno temi legati all’ecologia e agli ecosistemi tartufigeni, alla coltivazione, alle comunità microbiche e agli animali micofagi, alla tassonomia e alla diversità. Spazio anche al rapporto tra paesaggio e turismo, alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare. Il programma è pensato per favorire il dialogo tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo. Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
Il convegno riunirà oltre 50 ricercatori e stakeholder provenienti da sette Paesi europei, tra i più attivi nel campo della ricerca tartuficola. L’appuntamento sarà un’occasione di confronto tra competenze, esperienze e prospettive diverse su un settore in continua evoluzione. Nel corso delle prime tre giornate sono previste 34 relazioni orali dedicate ai diversi aspetti della scienza del tartufo. I lavori affronteranno temi legati all’ecologia e agli ecosistemi tartufigeni, alla coltivazione, alle comunità microbiche e agli animali micofagi, alla tassonomia e alla diversità. Spazio anche al rapporto tra paesaggio e turismo, alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare. Il programma è pensato per favorire il dialogo tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo. Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
L’appuntamento sarà un’occasione di confronto tra competenze, esperienze e prospettive diverse su un settore in continua evoluzione. Nel corso delle prime tre giornate sono previste 34 relazioni orali dedicate ai diversi aspetti della scienza del tartufo. I lavori affronteranno temi legati all’ecologia e agli ecosistemi tartufigeni, alla coltivazione, alle comunità microbiche e agli animali micofagi, alla tassonomia e alla diversità. Spazio anche al rapporto tra paesaggio e turismo, alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare. Il programma è pensato per favorire il dialogo tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo. Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
Nel corso delle prime tre giornate sono previste 34 relazioni orali dedicate ai diversi aspetti della scienza del tartufo. I lavori affronteranno temi legati all’ecologia e agli ecosistemi tartufigeni, alla coltivazione, alle comunità microbiche e agli animali micofagi, alla tassonomia e alla diversità. Spazio anche al rapporto tra paesaggio e turismo, alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare. Il programma è pensato per favorire il dialogo tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo. Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
I lavori affronteranno temi legati all’ecologia e agli ecosistemi tartufigeni, alla coltivazione, alle comunità microbiche e agli animali micofagi, alla tassonomia e alla diversità. Spazio anche al rapporto tra paesaggio e turismo, alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare. Il programma è pensato per favorire il dialogo tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo. Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
Spazio anche al rapporto tra paesaggio e turismo, alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare. Il programma è pensato per favorire il dialogo tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo. Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
Il programma è pensato per favorire il dialogo tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo. Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico, con l’obiettivo di promuovere un confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
La mattina di sabato 5 settembre sarà invece dedicata a un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo. L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
L’uscita consentirà di osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese. Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
Con il convegno internazionale, l’Università dell’Aquila si prepara così ad accogliere studiosi e operatori del settore per quattro giornate dedicate alla ricerca, alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del tartufo.
Fonte: laquilablog.it


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