L’autunno è una stagione ideale per scoprire alcuni dei Borghi più belli d’Italia attraverso i sapori e le feste che animano i loro centri storici. Dall’ olio nuovo al tartufo bianco , dal Bagòss alla Ciuìga , le sagre diventano un’occasione per conoscere prodotti tipici , incontrare artigiani e produttori e visitare paesi in cui il patrimonio architettonico si accompagna a una forte identità gastronomica . Tra degustazioni, mercatini ed escursioni, ecco cinque appuntamenti dell’autunno 2026 da segnare in agenda per organizzare una gita fuori porta tra bellezza e cucina locale.
Il 24 e 25 ottobre Bagolino , in provincia di Brescia, dedica un fine settimana al Bagòss , formaggio simbolo del borgo montano della Val Sabbia . La sagra, organizzata dalla Pro Loco con gli agricoltori locali, si sviluppa tra il Parco Pineta e il centro storico e racconta una produzione casearia legata al territorio e alle competenze dei suoi produttori. Il Bagòss è realizzato con latte vaccino e si riconosce anche per la tonalità gialla conferita dallo zafferano aggiunto durante la lavorazione.
La manifestazione permette di avvicinarsi alle diverse fasi produttive , seguendo idealmente il percorso dal latte alla tavola. Le dimostrazioni dedicate alla trasformazione del latte mostrano tecniche e gesti che richiedono esperienza e conoscenze tramandate nel tempo. La parte gastronomica è un altro elemento centrale: i visitatori possono assaggiare piatti della cucina locale in cui il formaggio viene utilizzato in preparazioni diverse, per apprezzarne consistenza e sapore
La sagra diventa così un’occasione per conoscere una specialità caratteristica e, nello stesso tempo, esplorare il paese, le sue vie e il patrimonio culturale. Il programma e gli aggiornamenti sono pubblicati sul profilo Instagram della Pro Loco di Bagolino.
A Montaione , in provincia di Firenze, il 24 e 25 ottobre si svolge la trentatreesima edizione di Tartufesta , mostra mercato dedicata al tartufo e alle produzioni tipiche. Il protagonista è il tartufo bianco , legato all’area delle Colline Sanminiatesi , territorio conosciuto per la raccolta di questo prezioso prodotto autunnale . La manifestazione valorizza anche le altre specialità locali e il patrimonio culturale e paesaggistico del borgo.
Per due giorni le strade si animano con stand gastronomici, degustazioni, mercatini artigianali, dimostrazioni culinarie e attività per famiglie. Accanto al tartufo, i visitatori possono scoprire vino Chianti , formaggi, salumi, olio extravergine d’oliva, miele, zafferano e confetture, incontrando produttori e artigiani. Il percorso Via dei Sapori e l’itinerario TartuRé accompagnano alla scoperta delle proposte enogastronomiche, mentre il mercatino Arti e Mestieri mette in mostra lavorazioni e oggetti realizzati localmente.
Il calendario comprende inoltre cooking show, iniziative per i bambini ed escursioni a piedi o a cavallo, pensate per esplorare le colline e il paesaggio toscano. Tartufesta offre quindi un percorso che combina assaggi, acquisti e attività all’aperto, con il tartufo bianco come filo conduttore e le altre eccellenze del territorio a completare l’esperienza. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sulla pagina Facebook della manifestazione.
A Boville Ernica , in provincia di Frosinone, fino al 31 ottobre sitiene la diciottesima edizione di Pane, Olio e Fantasia , rassegna che mette al centro l’ olio d’oliva e le produzioni della Ciociaria . Gli appuntamenti sono concentrati nei giorni 23, 24, 25 e 31 ottobre, con iniziative che coinvolgono il centro storico e intrecciano gastronomia, cultura e conoscenza del territorio.
Il programma comprende cooking show, masterclass, seminari e incontri dedicati ai prodotti agricoli, al consumo consapevole e alle caratteristiche dell’olio, raccontato attraverso profumi, sapori e metodi di lavorazione. Il Mercato Slow Food offre un’occasione per incontrare i produttori e conoscere le specialità locali. Sono previste anche visite guidate nel borgo e al Museo dell’Olio e dell’Olivo , passeggiate tra gli oliveti ed escursioni con tappe nei frantoi.
Accanto agli assaggi trovano spazio artigianato e attività didattiche: corsi per intrecciare e realizzare cesti, laboratori artistici e archeologici, iniziative dedicate all’agricoltura e agli antichi mestieri. Tra gli appuntamenti figura la seconda edizione del Boville Ernica Oil Contest , che si conclude con la premiazione del 31 ottobre. Aperture straordinarie del Monastero Benedettino , incontri culturali e momenti musicali completano il calendario, fino al concerto finale “Echi della nostra terra”. Informazioni sulla pagina Facebook di Slow Food Territori.
Il 30 e 31 ottobre Vipiteno , in provincia di Bolzano, saluta la stagione agricola con la Festa del Raccolto , appuntamento che anima Piazza Città con prodotti dei masi e specialità dell’ Alta Val Isarco . La manifestazione coincide con la conclusione stagionale del mercato contadino , occasione per acquistare direttamente da aziende agricole e piccoli produttori. Venerdì 30 ottobre, dalle 9 alle 13, il mercato propone miele, tisane, erbe aromatiche, pane e prodotti da forno fatti in casa, verdure fresche, vini biologici e altre produzioni locali. Non mancano preparazioni tipiche della cucina altoatesina , come i Tirtlan , frittelle ripiene di spinaci o verza, e le ciambelle caratteristiche di Vipiteno.
Sabato 31 ottobre la festa entra nel vivo dalle 10 e prosegue per tutta la giornata. Tra le bancarelle si trovano succhi e sciroppi artigianali, miscele di tè ed erbe, formaggi, marmellate, uova fresche e manufatti di artigianato. La proposta gastronomica spazia da ciambelle e Krapfen al succo di mela fresco, dalla salsiccia con crauti all’agnello affumicato. Non possono mancare le Keschtn , le castagne arrostite, che contribuiscono all’atmosfera autunnale. Mercato, assaggi e musica offrono l’occasione per conoscere le produzioni dell’ Alto Adige e vivere il centro cittadino in una cornice stagionale. Dettagli sul sito turistico di Vipiteno-Racines.
Si rimane in Trentino, dove dal 30 ottobre al 1° novembre San Lorenzo in Banale (Tn) festeggia i 25 anni della Sagra della Ciuìga , dedicata a un insaccato che unisce carne suina e rape bianche . Nato dalla cultura contadina ai piedi delle Dolomiti di Brenta , il prodotto è oggi riconosciuto come Presidio Slow Food e rappresenta una delle specialità più caratteristiche della zona.
Per tre giorni il borgo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, propone un itinerario tra vicoli, cortili e antiche cantine. I visitatori trovano mercatini di prodotti trentini, artigianato, degustazioni di vino e locande gastronomiche in cui assaggiare la Ciuìga preparata in modi differenti . Anche i ristoranti partecipano con menu speciali dedicati all’insaccato, offrendo diverse interpretazioni della ricetta locale. Il programma comprende musica popolare e folkloristica, cori di montagna, fisarmonicisti, zampognari e momenti di intrattenimento nelle locande.
Sono previste inoltre visite guidate ed escursioni nei boschi, dove il foliage autunnale accompagna la scoperta del paesaggio e del patrimonio artistico di San Lorenzo Dorsino. Alle famiglie è dedicata La Ciuìga dei Balocchi , area per i più piccoli con laboratori creativi, burattini, letture animate e giochi tradizionali. La sagra unisce così gastronomia, cultura e attività per età diverse, celebrando un prodotto nato da ingredienti semplici e diventato emblema del territorio. Come per le iniziative degli altri Borghi più belli d’Italia , programma e dettagli sul sito turistico di San Lorenzo Dorsino .
Fonte: italiaatavola.net


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