Ogni autunno il borgo di Cusano Mutri, nel cuore del Matese, si riempie di visitatori richiamati da un solo ingrediente: il fungo. La Sagra dei Funghi è uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi del Sannio e, per l’edizione 2026, si svolge dal 25 settembre al 18 ottobre , con stand aperti anche nei giorni feriali. Le case del centro storico diventano taverne e il profumo dei porcini invade le stradine del paese.
La Sagra dei Funghi di Cusano Mutri ha superato le quaranta edizioni e si è consolidata, dagli anni Ottanta, come uno degli appuntamenti enogastronomici più importanti della Campania interna. Negli anni ha cambiato formula e durata, fino ad arrivare a un cartellone che copre più settimane tra settembre e ottobre.
Il modello resta quello delle feste di paese del Matese: le abitazioni private del centro storico si trasformano in taverne , gli stand occupano vicoli e piazze e la cucina lavora su ricette tramandate da generazioni. Il tutto in un borgo noto per i suoi ponti e per le gole, che vale la pena visitare anche prima di sedersi a tavola, come raccontano le nostre guide sui borghi più belli del Sannio . Chi vuole farsi un’idea della manifestazione può leggere anche la scheda dell’ edizione 2025 della Sagra dei Funghi .
Il calendario dell’edizione 2026 prevede il periodo dal 25 settembre al 18 ottobre . Gli stand sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 23 e il sabato e la domenica dalle 12 alle 23 , con tavoli allestiti nel centro storico.
Sono i giorni feriali i più tranquilli per chi vuole girare senza code: nel fine settimana l’afflusso cresce molto e trovare posto ai tavoli richiede pazienza. L’accesso alla manifestazione è gratuito : si paga solo ciò che si consuma.
Il territorio offre varietà diverse nel corso dell’autunno. Tra le più richieste ci sono i porcini , il prataiolo selvatico con il suo aroma delicato e l’ ovolo buono , che compare solo in questa stagione. Accanto a loro, il tartufo nero del Sannio entra nei primi piatti più ricercati.
Il menu della sagra è costruito intorno a pochi piatti forti, proposti anno dopo anno. Tra questi le orecchiette ai porcini con guanciale croccante , i funghi ripieni di ricotta e pecorino , il brodetto di funghi misti con crostini , le pappardelle al tartufo nero e il risotto ai porcini .
I prezzi indicati dal calendario dell’evento vanno dai 6 euro del panettone ai funghi porcini ai 14 euro delle pappardelle al tartufo, passando per gli 8 euro dei funghi ripieni e i 10 euro del brodetto. Accanto ai piatti, gli stand propongono vini del Sannio e della Campania, come il Greco di Tufo , il Fiano e l’ Aglianico del Taburno .
Cusano Mutri si trova in provincia di Benevento, nel territorio del Matese. In auto si raggiunge da Benevento in circa 45 minuti, mentre da Napoli servono circa un’ora e tre quarti passando per le strade interne verso il Sannio e il Matese.
Nei pressi del centro storico sono disponibili parcheggi pubblici gratuiti. Chi arriva nel fine settimana fa bene a mettere in conto qualche minuto in più per trovare posto e a indossare scarpe comode, perché la sagra si snoda tra salite e vicoli.
Dal 25 settembre al 18 ottobre, con stand aperti dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 23 e il sabato e la domenica dalle 12 alle 23.
L’ingresso è gratuito. Si pagano solo piatti e bevande, con prezzi che vanno da 6 a 14 euro per le specialità principali.
Porcini, prataioli selvatici, ovolo buono nei mesi autunnali e tartufo nero del Sannio nei primi piatti.
È un borgo del Matese in provincia di Benevento, a circa 45 minuti di auto da Benevento e a poco meno di due ore da Napoli, con parcheggi pubblici gratuiti vicino al centro storico.
Non c’è prenotazione obbligatoria, ma nei giorni di maggiore afflusso conviene arrivare presto o scegliere i feriali per trovare posto ai tavoli allestiti nel centro storico.
Fonte: napolike.it


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