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REGIONE – Il Tartufo Comune per Comune

Presentata alla Consulta regionale la digitalizzazione delle carte di attitudine e potenzialità tartufigena realizzate da IPLA. Discusse anche le novità normative, la rete micologica e la formazione dei cercatori.

La nuova digitalizzazione delle carte regionali permette di consultare, comune per comune, il potenziale tartufigeno del Piemonte e di confrontare le caratteristiche delle diverse aree. Lo strumento, realizzato da IPLA per la Regione Piemonte, è stato presentato a Torino durante la 34ª seduta della Consulta regionale per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno.

Le carte coprono l’intero territorio regionale, con dati leggibili a scala comunale, provinciale e di area forestale, e riguardano il tartufo bianco, il nero pregiato e lo scorzone. La carta di attitudine descrive le caratteristiche dei suoli rispetto alle esigenze delle diverse specie; quella di potenzialità integra questi dati con l’uso del suolo, la copertura forestale e altri elementi cartografici.

«Conoscere a fondo i territori e la loro vocazione tartufigena ci consente di orientare con maggiore precisione le politiche di tutela e valorizzazione. I nuovi strumenti rendono i dati delle carte accessibili a tecnici, amministratori e associazioni e offrono uno strumento concreto per le decisioni. Il lavoro con la rete micologica e sulla formazione dei cercatori va nella stessa direzione: una filiera più consapevole e sicura», dichiara Marco Gallo, assessore regionale alla Tartuficoltura.

Il nuovo strumento messo a disposizione consente di visualizzare, aggregare e confrontare dati georiferiti, filtrare più comuni o aree omogenee, consultare sintesi tabellari e grafici ed esportare report. L’integrazione di nuovi rilievi pedologici e aggiornamenti cartografici offrirà un quadro sempre più dettagliato, utile a operatori ed enti locali per la pianificazione urbanistica, le politiche ambientali e la tutela del paesaggio.

Fonte: ilmercoledi.news


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