Due cani morti e altri due in condizioni disperate. È il drammatico bilancio di quanto accaduto nelle scorse ore alla periferia di Sora, in località Compre Alto , dove quattro cani da tartufo sarebbero stati avvelenati .
A lanciare l’allarme è stato il proprietario degli animali, che l’altra sera si è recato presso i box dove i cani erano regolarmente custoditi. La scena che si è trovato davanti è stata terribile: uno degli animali era già morto, un secondo versava in condizioni agonizzanti, mentre gli altri due presentavano evidenti e gravi problemi .
Immediata la corsa dal veterinario, nella speranza di riuscire a salvare almeno gli animali ancora in vita. Per uno dei tre cani trasportati in ambulatorio, però, non c’è stato nulla da fare .
Gli altri due sono tuttora sottoposti alle cure dei veterinari e si attende di capire se riusciranno a superare l’intossicazione . Gli animali, appartenenti alle razze Lagotto Romagnolo e Springer, erano cani addestrati alla ricerca del tartufo e rappresentavano, oltre a un importante valore affettivo, anche un investimento economico significativo per il proprietario.
Al momento non è ancora possibile stabilire con certezza cosa abbia provocato la morte e le gravi condizioni degli animali . Il sospetto, tuttavia, è che possano essere stati utilizzati dei bocconi avvelenati lasciati appositamente per colpire i cani . Un’ipotesi che, se confermata dagli accertamenti veterinari, renderebbe l’episodio ancora più inquietante.
Della vicenda sono state informate presentata le forze dell’ordine. Prima, però, sarà necessario chiarire le cause dei decessi e delle condizioni degli altri animali, attraverso gli accertamenti del caso.
Quello di Compre Alto non sarebbe comunque un episodio isolato nel mondo della raccolta del tartufo nel territorio sorano . Negli anni, infatti, non sono mancati momenti di tensione e contrasti tra persone impegnate nella ricerca del prezioso tubero.
In alcuni casi le rivalità tra tartufai sono arrivate a livelli particolarmente accesi, tanto da essere definite vere e proprie “guerre fra tartufai” , con litigi, accuse e situazioni che hanno richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine. Un contesto nel quale il ritrovamento di quattro cani colpiti contemporaneamente, qualora venisse confermata l’ipotesi dell’avvelenamento volontario, non potrebbe che destare ulteriore preoccupazione .
Fonte: ilmessaggero.it


Lascia un commento