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Orso Tosco presenta “La malinconia del tartufo” nella Biblioteca di Dogliani

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La Biblioteca civica Luigi Einaudi di Dogliani ospita sabato 14 novembre, alle ore 18, un nuovo appuntamento dedicato alla letteratura e al romanzo giallo. Protagonista dell’incontro sarà lo scrittore Orso Tosco, che presenterà il suo ultimo libro, “La malinconia del tartufo”, edito da Rizzoli. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Mattia Clerico, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del romanzo e del particolare universo narrativo costruito dallo scrittore.

Con questo nuovo libro, Orso Tosco torna nelle Langhe e riporta in scena uno dei personaggi più originali del recente panorama noir italiano: il commissario Gualtiero Bova, soprannominato il Pinguino. Un investigatore fuori dagli schemi, geniale e imprevedibile, dall’aspetto imponente, amante del nuoto anche nelle acque fredde dell’inverno, della buona tavola e della sua terra d’origine, la Liguria. Trasferito nel basso Piemonte, Bova si muove tra le colline e i paesi delle Langhe accompagnato dalla fedele bassotta Gilda e da una squadra di collaboratori decisamente singolare.

“La malinconia del tartufo” è il terzo capitolo della trilogia dedicata al commissario Bova, iniziata nel 2024 con “L’ultimo pinguino delle Langhe”, romanzo che ha conquistato il Premio Giorgio Scerbanenco, proseguita nel 2025 con “La controra del Barolo” e giunta oggi a un nuovo episodio con un’indagine che intreccia mistero, ironia e introspezione.

Al centro della vicenda c’è l’omicidio di Titti Sbrana, controverso pittore novantaduenne, ucciso con trentanove coltellate e ritrovato in una bizzarra piscina a forma di bocca. Un delitto tanto violento quanto enigmatico, soprattutto per il suo apparente paradosso: perché uccidere un uomo che aveva già annunciato pubblicamente il proprio suicidio assistito per il mese successivo? Mentre il Pinguino indaga tra segreti, opere macabre e oscuri risvolti della provincia piemontese, la vicenda criminale si intreccia con una dimensione più intima e dolorosa della sua vita.

La trilogia di Orso Tosco si distingue per la capacità di mescolare le atmosfere del noir con una scrittura ricca di ironia, personaggi eccentrici e una profonda attenzione alle fragilità umane.

Un legame particolare unisce questo terzo capitolo della saga al territorio doglianese: è proprio a Dogliani, infatti, che prende avvio la vicenda narrata in “La malinconia del tartufo”. Da qui il racconto si sviluppa attraverso i paesi e i paesaggi delle Langhe e del basso Piemonte, tra luoghi familiari, tradizioni, cultura enogastronomica e atmosfere di provincia.

Nella scrittura di Orso Tosco il territorio non è una semplice cornice entro cui si muovono i personaggi, ma diventa parte integrante della narrazione, con le sue peculiarità, le sue bellezze e i suoi contrasti. Le colline, i paesi, il mondo del tartufo e le eccellenze locali contribuiscono a costruire un’identità narrativa precisa, nella quale anche Dogliani trova un posto riconoscibile.

Fonte: cuneodice.it


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