C’è un tesoro che cresce sotto terra, vale migliaia di euro e può trasformarsi anche in un’occasione di solidarietà. È il tartufo bianco pregiato della Basilicata , protagonista a Matera dal 20 al 29 novembre 2026 di Tesori dalla Terra , la manifestazione che porterà nella città dei Sassi chef stellati, personaggi della televisione, studiosi ed esperti di gastronomia. Dieci giorni di appuntamenti a Palazzo Malvinni Malvezzi, con un finale che guarda ben oltre i confini italiani: un’asta internazionale benefica in collegamento con Berlino, Hong Kong e Montecarlo .
A condurre la manifestazione saranno Peppone Calabrese , volto di Rai 1, e la giornalista e conduttrice Rai Bianca Luna Santoro , affiancati da altri protagonisti del mondo televisivo e culturale. Un evento che punta a raccontare la Basilicata attraverso uno dei suoi prodotti più preziosi, mettendo insieme alta cucina, tradizioni contadine, ambiente e valorizzazione del territorio.
Il programma riunisce nomi della gastronomia italiana e internazionale. Tra i protagonisti delle esperienze culinarie figurano Domingo Schingaro, executive chef del ristorante Due Camini di Borgo Egnazia, Antonio Biafora, chef stellato calabrese, Marco Bottega, Peppe e Arcangelo Tinari e Vitantonio Lombardo, chef stellato materano. Spazio anche a Giandomenico Caprioli, ristoratore lucano a Hong Kong, e ad Andrea Serale, campione del mondo dei cuochi al Global Chef Challenge 2026.
Non soltanto piatti d’autore. Il tartufo diventerà il filo conduttore di incontri dedicati al rapporto tra cibo, cultura e identità. Tra gli ospiti figurano Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, lo scrittore e autore Rai Andrea Caterini, lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari, l’antropologa Elisabetta Moro e il poeta Franco Arminio. Attesa anche Anna Falchi, annunciata tra gli ospiti del weekend conclusivo.
Uno degli aspetti centrali della manifestazione sarà il legame tra il tartufo e le eccellenze gastronomiche locali. Dalla pasta di Miskiglio ai prodotti della tradizione contadina, fino agli abbinamenti con l’Aglianico del Vulture, la cucina diventerà uno strumento per raccontare la storia e le risorse della regione.
Il programma prevede cooking experience, degustazioni, incontri con produttori, mostre e installazioni artistiche. In Piazza San Francesco sarà allestito il Mercato dei Tesori dalla Terra, dedicato ai tartufi lucani e alle specialità del territorio.
Non mancheranno concerti e spettacoli, mentre durante la settimana sono previste attività rivolte ai giovani, con il coinvolgimento delle scuole di alta formazione gastronomica e del Conservatorio di Matera.
Il momento più atteso arriverà domenica 29 novembre, con la terza Asta Internazionale Benefica del Tartufo Bianco Pregiato di Basilicata. A condurla saranno Bianca Luna Santoro e Giobbe Covatta, con la partecipazione di Anna Falchi. I lotti saranno battuti in collegamento con Berlino, Hong Kong e Montecarlo, portando il tartufo lucano su una scena internazionale.
Un appuntamento che ha già dimostrato il proprio potenziale. Nell’edizione del 2025, l’asta aveva raccolto oltre 22mila euro per finalità solidali. A conquistare l’attenzione era stato soprattutto un tartufo bianco da 550 grammi, aggiudicato per 10.500 euro a Hong Kong , presso il ristorante Giando di Giandomenico Caprioli. Quest’anno l’obiettivo sarà rinnovare quell’esperienza, trasformando ancora una volta un’eccellenza gastronomica in un sostegno concreto a iniziative benefiche.
La manifestazione si aprirà venerdì 20 novembre, con l’inaugurazione delle mostre e un incontro dedicato alla biodiversità con la presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini. Il primo weekend, fino a domenica 22, sarà dedicato soprattutto alla cucina, alla ricerca e alle tradizioni gastronomiche.
Dal 23 al 26 novembre spazio anche alle attività formative e agli appuntamenti con le nuove generazioni. Il secondo weekend, dal 27 al 29 novembre, concentrerà altri incontri con chef, studiosi e personaggi televisivi, fino all’asta benefica conclusiva.
Un’occasione per scoprire una Basilicata che non si racconta soltanto attraverso i suoi paesaggi, ma anche attraverso i prodotti della terra, le persone che li custodiscono e una tradizione gastronomica capace di dialogare con il resto del mondo
Fonte: leggo.it


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