Trifole sotto il martelletto: la diplomazia del gusto conquista la ristorazione internazionale
Come tele d’autore, diamanti o rarità contesi a colpi di rilanci nelle prestigiose case d’asta londinesi… ma siamo a Città di Castello e il vero lusso ha il profumo della terra. Le trifole dell’Alta Valle del Tevere finiscono sotto il martelletto del battitore esattamente come gemme inestimabili. Sabato 31 ottobre il prezioso tubero sarà protagonista di un’asta esclusiva pensata per conquistare le cucine d’autore di tutta Europa. L’appuntamento aprirà il primo dei tre fine settimana della 46ma edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato (31 ottobre-1 novembre, 7-8 e 14-15 novembre). A contendersi i migliori esemplari saranno rinomati ristoratori italiani e internazionali, pronti a trasformare ogni pezzo in una narrazione del gusto oltre confine. “L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per rafforzare il legame tra il territorio di produzione e il mondo della ristorazione, coinvolgendo proprio coloro che, attraverso le proprie cucine, possono trasformare il tartufo bianco in un racconto di eccellenza e portarlo all’attenzione di un pubblico internazionale”, spiegano l’assessore al commercio e turismo Letizia Guerri e il presidente dell’Ente Fiera Lazzaro Bogliari.
“L’asta assume così anche un significativo valore promozionale: ogni tartufo aggiudicato potrà diventare protagonista di nuove esperienze gastronomiche, contribuendo a diffondere la conoscenza di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere come luoghi d’origine di una materia prima di assoluto prestigio”. Un evento simbolo che intreccia radici, diplomazia del gusto e alta cucina, “perché il valore reale di un grande tartufo risiede nella capacità di farsi ambasciatore dell’identità umbra nel mondo”.
Fonte: lanazione.it


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