CITTà DI CASTELLO Un bosco dove il re della tavola appartiene davvero a tutti e dove la magia della cavatura…
Un bosco dove il re della tavola appartiene davvero a tutti e dove la magia della cavatura diventa un bene comune: a Città di Castello il tartufo compie una piccola rivoluzione verde e apre le porte della prima tartufaia pubblica . Un progetto inedito che sarà presentato oggi alle ore 12 nella Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini, nell’ambito del secondo fine settimana del Salone del Tartufo Bianco Pregiato che tiene a battesimo questo piano dal forte valore identitario. L’iniziativa, nata in collaborazione tra il Comune, Afor Umbria, associazioni Tartufai Alto Tevere e Città del Tartufo, punta a tutelare e promuovere sul campo l’antica arte della cerca e della cavatura, già riconosciuta patrimonio immateriale dall’Unesco. Ci sarà uno spazio aperto che unisce la salvaguardia ambientale a un’importante vocazione didattica: la tartufaia diventerà infatti un laboratorio a cielo aperto per far conoscere a cittadini, scolaresche e visitatori il delicato ecosistema del bosco, il lavoro d’intesa con i cani e le tecniche tradizionali.
Il debutto si inserisce nel cartellone del secondo fine settimana del Salone che torna oggi e domani nei palazzi e nelle piazze del centro storico. In piazza Andrea Costa, ad esempio, lo stand gastronomico della Società Rionale Madonna del Latte è pronto ad accogliere i buongustai proponendo grandi classici come i tortelli e la tradizionale strapazzata d’uovo al tartufo. La vera novità risiede però nel cuore sociale dell’area degustazione: grazie alla collaborazione con una realtà locale del terzo settore, gli ospiti saranno accolti e serviti ai tavoli da persone con disabilità.
Fonte: lanazione.it


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