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Istria, amore mio: è tempo di tartufi!

Tra settembre e ottobre la contea croata offre il volto più gourmand con i suoi sapori: il pregiato tartufo bianco istriano, il vino, l’olio, le grappe, il prosciutto, la birra.

Sabato 12 settembre Sua Maestà il “Tuber magnatum Pico” sarà protagonista a Buzet (Pinguente) di una grande festa in suo onore con la gigantesca frittata al tartufo realizzata con 2.026 uova.

Amo l’Istria da una vita. E posso dirlo, alla soglia degli 80 anni, avendola frequentata dapprima come turista, poi come giornalista e infine come cittadino onorario di Parenzo collaborando con le istituzioni e le comunità degli italiani nell’organizzazione di numerosi eventi legati soprattutto alla valorizzazione del settore agroalimentare e alla promozione dell’ospitalità alberghiera.

Ecco perchè ho titolato “Istria, amore mio” presentando ai miei 25 lettori di manzoniana memoria quella che considero la stagione più bella per visitarla: l’autunno.

Stagione ideale per scoprire il volto gourmand dei borghi dell’entroterra che tornano protagonisti del territorio con i vini (che non hanno nulla da invidiare alle più blasonate etichette internazionali), l’olio extravergine d’oliva (tra i migliori al mondo), le grappe, i distillati, le birre artigianali, il prosciutto e soprattutto Sua Maestà il Tuber magnatum Pico, il tartufo bianco pregiato.

In questo periodo la contea croata propone un calendario di eventi e appuntamenti che raccontano la ricchezza dell’enogastronomia, delle tradizioni e dei prodotti artigianali per un’esperienza che merita il viaggio.

Al vertice della piramide dei prodotti d’eccellenza dell’Istria primeggia come protagonista assoluto Sua Maestà il tartufo bianco, il prodotto sicuramente più rappresentativo dell’entroterra.

La sua presenza è legata ad un ambiente particolarmente favorevole: boschi ombreggiati, corsi d’acqua e terreni argillosi, fertili e ricchi di umidità.

L’area più vocata è il triangolo compreso tra Buje (Buie), Buzet (Pinguente) e Pazin (Pisino), con una concentrazione significativa lungo il fiume Mirna (o Quieto). Al centro di questo territorio si trova la località Livade ai piedi del pittoresco borgo medievale fortificato che domina la valle: Motovun (Montona).

La stagione del tartufo si apre a Buzet (Pinguente), dove sabato 12 e domenica 13 settembre va in scena Subotina e Subotina. Il momento più atteso è la giornata di sabato con la preparazione della gigantesca frittata al tartufo, la “fritoda”, realizzata con 2.026 uova in una padella di 2,5 metri di diametro.

Accanto alla proposta gastronomica, il centro storico sarà animato da intrattenimenti musicali, dimostrazioni di mestieri tradizionali e stand gastronomici.

La domenica, con “Subotina all’antica”, il centro storico di Pinguente si trasforma in un viaggio nel passato: le vie e le piazze tornano all’atmosfera tra XIX e XX secolo, con costumi popolari, abiti rurali e cittadini, strumenti musicali istriani e le cosiddette etno-strade dei vecchi mestieri, lungo le quali artigiani e figuranti riportano in scena attività tradizionali come falegnami, bottai, calzolai, sarti, cestai, tessitori, venditori d’olio e farmacisti.

Tra i prodotti più rappresentativi della gastronomia istriana un posto di primo piano spetta anche al prosciutto, considerato uno dei simboli della tavola locale.

Gli istriani lo chiamano “vijulin”, violino, per la forma e per il valore di nobiltà attribuito a questo prodotto, legato a regole tradizionali di lavorazione e stagionatura.

Dal 16 al 18 ottobre 2026, Tinjan (Antignana) ospita la Fiera internazionale del prosciutto ISAP, appuntamento dedicato al prosciutto istriano e alle eccellenze della norcineria.

Fonte: egnews.it


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