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In Irpinia c’è un luogo dove l’autunno colora i boschi e il pranzo profuma di tartufo

Le prime foglie gialle si mescolano a quelle ancora verdi, l’aria diventa più fresca e lungo la strada che sale verso il Laceno il paesaggio cambia quasi a ogni curva. È il momento in cui la montagna irpina comincia a mostrare uno dei suoi volti più suggestivi, quello autunnale, fatto di boschi che si colorano, prati umidi al mattino e giornate che invitano a camminare senza avere fretta di arrivare.

Da queste parti, però, una passeggiata raramente si conclude soltanto con il piacere di aver trascorso qualche ora all’aperto. Bagnoli Irpino , il paese che si incontra prima di raggiungere l’altopiano, custodisce una tradizione gastronomica profondamente legata ai boschi circostanti, dove crescono funghi, castagne e soprattutto il celebre tartufo nero di Bagnoli .

È proprio l’incontro tra natura e cucina a rendere questa parte della provincia di Avellino una meta particolarmente interessante per un weekend d’autunno in Irpinia . Si può partire al mattino per una passeggiata sul Laceno e ritrovarsi qualche ora dopo seduti davanti a un piatto di pasta fresca con il tartufo, oppure scegliere il periodo della tradizionale mostra mercato, quando il centro storico di Bagnoli diventa uno dei luoghi più frequentati dagli amanti della gastronomia campana.

Superato il centro abitato di Bagnoli Irpino, la strada continua a salire fino a raggiungere l’ Altopiano del Laceno , a circa 1.050 metri di altitudine, nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini .

Chi conosce questa località soprattutto per la neve o per le gite estive potrebbe rimanere sorpreso dall’atmosfera autunnale. I prati perdono lentamente il verde intenso, le faggete assumono sfumature dorate e ramate e le montagne che circondano la conca sembrano avvicinarsi quando le nuvole scendono di quota.

Per godersi il paesaggio non è necessario affrontare un’escursione impegnativa. Le zone pianeggianti dell’altopiano, i prati e i percorsi nei pressi del lago permettono di trascorrere qualche ora all’aperto, scegliendo la distanza da percorrere secondo il proprio allenamento.

Una passeggiata nei dintorni del Lago Laceno è la soluzione più semplice per chi arriva con la famiglia o desidera soltanto respirare aria di montagna. L’acqua, la cui presenza varia secondo le condizioni stagionali, non è sempre l’elemento dominante del paesaggio: sono soprattutto i prati, le radure e i boschi a rendere riconoscibile questo angolo dell’Irpinia.

Chi ama camminare più a lungo può invece orientarsi verso i sentieri che attraversano le faggete alle pendici del Monte Rajamagra e del Monte Cervialto , scegliendo itinerari segnalati e adeguati alla propria esperienza.

In autunno è bene ricordare che, oltre i mille metri, le condizioni possono cambiare rapidamente. Una giornata luminosa in paese può diventare fredda e umida sull’altopiano, mentre foglie bagnate e terreno fangoso richiedono scarpe adatte. Per una passeggiata tranquilla conviene restare sui percorsi più accessibili, evitando di addentrarsi nei boschi senza conoscere il territorio.

A rendere particolari i boschi che circondano Bagnoli non sono soltanto gli alberi. Sotto il terreno cresce uno dei prodotti più caratteristici della gastronomia locale: il tartufo nero di Bagnoli , identificato botanicamente come Tuber mesentericum .

Ha un profumo intenso, penetrante, con note aromatiche che lo distinguono da altre varietà di tartufo. Proprio questa personalità così marcata lo rende un ingrediente da utilizzare con equilibrio, perché può caratterizzare profondamente il sapore di una preparazione.

Il suo legame con Bagnoli Irpino è diventato negli anni un elemento identitario. Non si tratta semplicemente di un prodotto da commercializzare, ma di una tradizione che coinvolge cercatori, ristoratori, famiglie e produttori locali.

Eppure, durante una passeggiata, è facile dimenticare che il tartufo cresce nascosto nel terreno. Non si raccoglie come una castagna e non basta riconoscere un albero per trovarlo: la ricerca richiede esperienza, cani addestrati e il rispetto delle norme che regolano la raccolta.

Per il visitatore il modo più piacevole di conoscerlo resta probabilmente quello gastronomico, scegliendo un ristorante che lo utilizzi nelle ricette del territorio.

Dopo una mattinata trascorsa all’aria aperta, il pranzo diventa quasi una seconda destinazione. Sull’altopiano e lungo la strada che riporta a Bagnoli si incontrano ristoranti e locali nei quali la cucina conserva un forte rapporto con le produzioni del territorio.

Fonte: agendaonline.it


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