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Il tartufo bianco strega i grandi chef e vola a Parigi: all’asta un lotto da 18mila euro

Uno degli esemplari battuti all’asta che si è svolta ieri nell’ambito del 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato

Città di Castello (Pg), 2 novembre 2026 – Da Parigi a Londra, i grandi chef si lasciano tentare dal pregiatissimo tartufo bianco dell’Altotevere. Un lotto da oltre due chilogrammi è stato aggiudicato a 18.000 euro da un ristorante di Parigi grazie all’asta che si è svolta ieri nell’ambito del 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato. Un appuntamento che ha trasformato Città di Castello in un punto d’incontro tra produttori del territorio e protagonisti dell ‘alta cucina internazionale , confermando come una delle eccellenze più rappresentative dell’Umbria sia capace di parlare un linguaggio universale, quello della qualità gastronomica.

A conquistare il “tesoretto” più importante dell’asta è stato il ristorante Amâlia di Parigi, una stella Michelin, guidato dallo chef italiano Eugenio Anfuso insieme alla pastry chef Cecilia Spurio . La prestigiosa insegna parigina si è aggiudicata, per 18.000 euro, un lotto unico di oltre due chilogrammi di tartufo bianco pregiato messo a disposizione da alcune aziende presenti al salone. Risultato di particolare rilievo, che porta il profumo e l’identità gastronomica dell’altotevere nel cuore della capitale francese, in uno dei contesti più rappresentativi dell’alta ristorazione contemporanea.

Anche Londra ha risposto al richiamo del bianco pregiato di Città di Castello. Mauro Di Lieto, pastry chef italiano di fama internazionale e vincitore nel 2023 di Bake Off: The Professionals nel Regno Unito, si è aggiudicato per 1.900 euro un tartufo bianco di 350 grammi di un’altra azienda locale.

Con oltre quindici anni di esperienza nell’alta pasticceria e nell’hôtellerie di lusso, anche Andrea Vicario, executive chef del Ristorante di Polignano a Mare, si è aggiudicato per 1.000 euro un tartufo bianco di circa 200 grammi sempre di una azienda di tartufi. Tra i professionisti coinvolti c’è poi Daniele Binario, chef resident di Ficheria Santomiele a Prignano Cilento, il primo ristorante interamente dedicato al fico. Umbro di origine, formatosi all’Istituto Alberghiero di Assisi e con esperienze professionali in Francia e Belgio, Binario ha lavorato al fianco dello chef stellato Andrea Impero, prima di approdare in Cilento, dove interpreta una cucina contemporanea legata alla biodiversità e ai prodotti del territorio. “ Il successo dell’asta – hanno dichiarato l’assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri ed il presidente dell’Ente fiera Salone nazionale bianco pregiato , Lazzaro Bogliari – rappresenta soprattutto un risultato per la promozione del territorio. Attraverso i suoi tartufi, Città di Castello entra in relazione con alcune delle più interessanti realtà della gastronomia europea, costruendo un ponte tra la tradizione della cerca, il lavoro dei tartufai, le aziende locali e le cucine dei professionisti che ogni giorno valorizzano le grandi materie prime”.

Fonte: lanazione.it


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