“Il voto contrario del Movimento 5 Stelle al DDL 2015 nasce dalla ferma intenzione di tutelare un settore d’eccellenza del nostro territorio e chi vi lavora quotidianamente. Tra gli aspetti più critici del provvedimento figurano le norme che consentono alle aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie di definire e regolamentare in autonomia le modalità di raccolta dei tartufi all’interno delle proprie aree.
Comprendiamo la necessità di preservare l’habitat boschivo e la gestione faunistica, ma riteniamo profondamente illogico affidare la regolamentazione di un’attività specifica come la ricerca e la raccolta dei tartufi a soggetti le cui finalità primarie sono di natura venatoria. Si tratta di una sovrapposizione di ruoli che rischia di creare forti sperequazioni e limitazioni ingiustificate.
Come sottolineato dalle associazioni di categoria e dagli operatori del settore, le cui legittime preoccupazioni sono state raccolte, concedere questo tipo di autonomia discrezionale alle riserve private penalizza i veri raccoglitori e altera gli equilibri di gestione del patrimonio naturale. La tutela dei boschi e delle nostre risorse va garantita attraverso regole pubbliche, chiare e condivise, non delegandola agli ambiti venatori.
Sono gli agricoltori i custodi veri dei nostri territori ma il Governo preferisce gli interessi di pochi alle soluzioni.”
Lo dichiara in una nota il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti.
Fonte: geronimo.news


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