Tre chili di funghi al giorno per persona, raccolta gratuita su tutto il territorio lombardo e la possibilità, per i Comuni delle Comunità montane, di chiedere un contributo da reinvestire in sentieri, prevenzione degli incendi e vigilanza. Sono alcuni dei punti del progetto di legge “Lombardia terra di funghi e tartufi”, approvato a maggioranza mercoledì 7 ottobre dalla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, presieduta da Floriano Massardi (Lega).
Il testo porta la prima firma di Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione speciale Montagna, e la seconda del collega di partito Michele Schiavi. Depositato l’8 ottobre 2025, un anno fa esatto, modifica la legge regionale 31 del 2008, il testo unico su agricoltura e foreste. Per il triennio 2026-2028 è previsto un investimento complessivo di 780mila euro.
Oltre alla gratuità e al tetto ordinario dei tre chilogrammi, il provvedimento introduce regole più uniformi a tutela del patrimonio boschivo e della biodiversità. Il canone che Comunità montane ed enti competenti potranno istituire servirà a finanziare sentieri, prevenzione degli incendi, vigilanza e miglioramento ambientale. In provincia di Lecco la facoltà riguarderebbe i Comuni delle due Comunità montane, quella della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera e quella del Lario orientale-Valle San Martino.
Il testo depositato un anno fa entrava anche nel dettaglio delle modalità: stop alla raccolta di notte, da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima dell’alba, obbligo di contenitori areati e divieto di quelli di plastica, diametro minimo di quattro centimetri per porcini e ovoli buoni e divieto di raccogliere l’ovolo ancora chiuso. Dal tetto dei tre chili erano esclusi i chiodini, mentre per lo sforamento era prevista, oltre alla sanzione base, una somma aggiuntiva di 25 euro per ogni chilo in eccesso, con la confisca del raccolto.
Un capitolo importante riguarda la sicurezza. Nel biennio 2024-2025 le Ats lombarde hanno registrato 160 episodi di intossicazione da funghi, 89 nel primo anno e 71 nel secondo, con decine di ricoveri e casi complessi coordinati dai Centri antiveleni. Non mancano i bambini, 18 casi nel 2024 e 15 nel 2025: spesso si tratta di ingestioni accidentali durante attività all’aperto, per lo più senza sintomi rilevabili.
Negli stessi due anni gli ispettorati micologici hanno registrato oltre 2.200 accessi di cittadini per il controllo dei raccolti, 1.032 nel 2024 e 1.202 nel 2025. L’attività ha portato alla confisca di 391,9 chili di funghi non commestibili nel 2024, il 47% del totale, e di circa 500 chili nel 2025, il 32%. Il servizio, gratuito, funziona anche nel Lecchese: tra Lecco e Brianza i controlli di Ats hanno portato a confiscare sei chili di funghi su dieci , e il rischio non si corre solo a tavola, come ricordano i soccorsi ai cercatori in Alta Valsassina .
“È la dimostrazione concreta di quanto siano preziosi i professionisti che operano nelle ATS – evidenzia Zamperini –. Per questo vogliamo rafforzarne il ruolo, sostenere corsi per il conseguimento dell’attestato di micologo e garantire aggiornamenti periodici, anche attraverso momenti formativi sul campo”. Agli ispettorati il testo affida controllo, certificazione, supporto nelle intossicazioni e formazione.
Il cuore della proposta, composta da quattro articoli, è l’Osservatorio regionale, chiamato a monitorare le risorse, promuovere la ricerca e offrire consulenza scientifica a enti e associazioni. Nasce poi la Giornata regionale funghi e tartufi della Lombardia, ogni seconda domenica di ottobre, in concomitanza con la Giornata nazionale della micologia. Per i tartufi, il tesserino di idoneità sarà rilasciato da Regione Lombardia e, per il proprio territorio, dalla Provincia di Sondrio dopo un esame su specie e normative ambientali, e varrà dieci anni.
“La vera novità è costruire attorno a funghi e tartufi una politica regionale più completa – sottolinea Schiavi –. Le associazioni micologiche e dei tartufai custodiscono competenze, tradizioni e conoscenza del territorio che devono diventare parte integrante di questo percorso”.
Nel dibattito Carlo Bravo e Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia) e Silvana Snider (Lega) hanno sottolineato il valore del provvedimento, mentre Marco Carra e Matteo Piloni (Pd) hanno insistito sulla sicurezza di raccolta e consumo, sulla promozione dei territori, sulla raccolta gratuita per gli over 75 in tutta la regione e sui fondi alle associazioni tartufigene che curano il territorio.
Il progetto di legge passa ora all’Aula del Consiglio regionale per il voto finale: solo allora le nuove regole diventeranno legge.
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Fonte: leccotoday.it


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