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Edizione numero 43 di Tartófla, il Festival Internazionale del Tartufo Bianco

Tutto pronto a Savigno, in Valsamoggia, per l’edizione numero 43 di Tartófla, il Festival Internazionale del Tartufo Bianco che l’anno scorso ha fatto registrare complessivamente oltre 90mila presenze nelle otto giornate di festa. Un evento che ogni anno è capace di rinnovarsi pur mantenendo un forte legame con il territorio e la tradizione.

E proprio dalla tradizione parte la conferma del Ristorante Tartófla – cuore pulsante della festa, gestito dalla Pro Loco e aperto solo a pranzo tutti i giorni del festival (quasi 9mila coperti nel 2025, in forte crescita rispetto all’anno precedente) – ma anche dell’attesissima Mostra Mercato del Tartufo con espositori locali e nazionali, gli stand gastronomici, il cibo di strada, i percorsi di degustazione nei ristoranti e negli agriturismi locali, i ricchi banchi delle botteghe storiche, i produttori agricoli, il mercatino del vecchio, dell’antico, dell’hobbismo, dell’arte, dell’ingegno e delle Cose Buone per un totale di oltre 150 espositori, tanti provenienti anche da fuori regione.

Accanto al gusto, l’atteso Programma Off vede anche quest’anno, accanto alle iniziative dedicate degli oltre 20 commercianti e delle altrettante associazioni, convegni, mostre, presentazioni di libri tra cui A Bologna con Francesco Guccini di Matteo Chiavarone, passeggiate ed esperienze alla scoperta del territorio e alla ricerca del prezioso fungo ipogeo. Ampio spazio anche alla valorizzazione della pratica tradizionale della “Cerca e cavatura del Tartufo”, patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, che porterà gli interessati a esplorare i boschi dei dintorni in compagnia di cani e tartufai.

il programma cultura quest’anno ricade sotto al titolo savigno: cronache di comunità con il teatro frabboni a fare da cornice a diverse esposizioni che hanno in comune la riscoperta delle radici. chi vorrà visitarle nei giorni della festa, troverà numerosi modellini di macchine agricole perfettamente funzionanti realizzate dall’artista dino naldi; una mostra dedicata al restauro degli organi di savigno e san biagio; un’esposizione storica dedicata al 65esimo anniversario di pro loco savigno per curiosare tra i documenti originali dell’associazione e scoprire il nuovo logo associativo.

Le novità 2026 riguardano da un lato la valorizzazione dei prodotti di punta del territorio bolognese e dall’altro rispondono invece all’analisi dei flussi che da qualche anno sta diventando un trend che si conferma di stagione in stagione e cioè l’aumento del pubblico giovane al Ristorante Tartófla e nelle strade del paese.

In questo senso, rafforzano il legame con le giovani generazioni le due le iniziative per i due target individuati: le giovani famiglie e il pubblico Under30. Per i primi è prevista un’AREA KIDS che tutti i giorni del festival, a partire dalle ore 10.30 accanto al Teatro Frabboni, propone percorsi esperienziali tematici tra cultura contadina, cibo, colori naturali, lavorazione della lana, piante aromatiche e apicoltura a cura di ben sette fattorie didattiche del territorio che hanno sposato il progetto ma anche dimostrazioni dal vivo di pigiatura dell’uva e preparazione tradizionale di Saba, sughi di mosto e Savor per valorizzare i riti e le tradizioni contadine. Arricchiscono questa programmazione due giornate con speciali: sabato 24 ottobre sono previsti i burattini e Pompieropoli che, nell’ambito di Volontassociate, propone un percorso didattico e ludico a cura dei Vigili del Fuoco Volontari di Bazzano – ai quali sarà destinato parte dell’incasso che il Ristorante Tartófla incasserà al pranzo della giornata inaugurale – e lo speciale Halloween del pomeriggio di sabato 31 ottobre con laboratori e animazioni da brivido.

È invece pensato per il pubblico Under30 l’evento IL VOLTONE una serata organizzata dai giovani per i giovani che vede il centro di Savigno trasformarsi un una grande pista da ballo. DJ della serata Christian Marchi e Tommaso Replica, star anche sui social. Ad aprire e chiudere i DJ local Simo&Franz.

Nasce invece per valorizzare le eccellenze gastronomiche bolognesi e per condivisione di valori tra gruppi di persone che si dedicano con amore al proprio territorio, la COLLABORAZIONE CON LA FIERA DELL’ASPARAGO DI ALTEDO IGP che viene celebrata con l’ingresso di due nuovi piatti nel menu del Ristorante Tartófla che anche quest’anno beve acqua Cerelia. L’unione tra tartufo e asparago si concretizzerà in un antipasto (Polpettine croccanti su vellutata di Asparago Verde di Altedo IGP e le sue punte) e in un secondo (Filetto di maiale bardato alla pancetta su crema di Asparago Verde di Altedo IGP e patate al forno), piatti che tenteranno di insidiare la top5 dei preferiti dal pubblico di Tartófla.

NUMERI, CURIOSITÀ e NOVITÀ IN MENU. Lo scorso anno, nelle otto giornate di Festival, sono arrivate a Savigno oltre 90mila persone e il Ristorante Tartófla gestito dalla Proloco in cui sono impegnate 45 persone, ha servito in 8 giorni quasi 9mila coperti (in costante aumento) e utilizzato oltre 55kg di tartufo bianco e nero. Nella Top5 dei piatti preferiti, regine indiscusse rimangono le taglioline ordinate da oltre 2.600 commensali, seguite a distanza dai passatelli (quasi 2mila ordinati nelle 8 giornate di festa) e dalla cotoletta alla bolognese (scelta oltre 1.500 volte). Chiudono la Top5 l’uovo “nuvola” fresco ingresso nel menù ma già tra i preferiti al 4° posto e infine i tortellini con circa 1.200 preferenze.

Confermata quindi la preferenza per i grandi classici della cucina locale con un’apertura però per le nuove proposte ben studiate. Si segnala infine il grande successo dei funghi fritti, golosità ormai immancabile sulle tavole del Ristorante Tartófla. Già aperta quindi la sfida per la Top5 con il menu di quest’anno che mantiene i grandi classici ma propone, insieme alle due proposte con gli asparagi, anche un nuovo antipasto (un tortino di zucca e porcini) e due ricette fuori menu: una tartare di manzo e un primo piatto di pasta fresca.

Fonte: bolognatoday.it


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