Il corteo storico ha sfilato per le vie del centro di San Miniato
La città ha vissuto due serate che sanno di identità, tradizione e orgoglio collettivo. In Piazza del Seminario l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, tra convivialità e suggestione. Il vino delle Colline sanminiatesi e il tartufo nero estivo hanno guidato un percorso sensoriale di grande richiamo. Il protagonista indiscusso è stato lo scorzone, il tartufo nero d’estate- Le degustazioni hanno animato gli stand tra curiosità, incontri e sapori autentici del territorio. Il pubblico ha partecipato numeroso agli showcooking del Mercato della Terra, tra saperi e gusto.
Grande interesse anche per la visita al MuTart, spazio dedicato alla cultura del tartufo. Le strade del borgo si sono riempite di voci, luci e passi, in un abbraccio collettivo con la città. A rendere tutto più suggestivo, il corteo storico ha riportato in vita figure simboliche del passato. Tra queste, Federico II ha attraversato idealmente le vie del centro. Accanto a lui, Matilde di Canossa ha evocato la forza della storia medievale. La memoria cittadina ha richiamato anche Pier delle Vigne e Franco Sacchetti. A completare il corteo, la figura di Francesco Sforza ha aggiunto prestigio e suggestione storica. Il centro storico si è così trasformato in un teatro a cielo aperto tra cultura e rievocazione. Ogni angolo della città ha raccontato una storia, intrecciando passato e presente.
L’iniziativa, promossa da Comune e Fondazione San Miniato Promozione, ha valorizzato saperi e sapori, che sono risorse del territorio. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo piazze e vicoli fino a tarda sera. Il risultato è stato un mosaico di emozioni, sapori e identità condivisa. San Miniato si conferma così capitale di gusto e cultura, capace di trasformare la tradizione in esperienza viva.
Fonte: lanazione.it


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