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Degustazioni, assaggi, visite guidate: Ovada già sold out per Vi.Ta. – Vino e Tartufi

Marco Lanza, direttore dell’Atl Alexala, lo definisce un evento «bandiera» della città e del territorio, simbolo della svolta organizzativa impressa negli ultimi anni dalla Pro loco ai suoi appuntamenti cardine. Mario Arosio, presidente dell’Enoteca regionale, ne parla come della rassegna «in maggiore crescita, destinata a diventare la manifestazione più importante dell’anno per Ovada».

Fatto sta che «Vi.Ta. – Vino e Tartufi», in programma in centro storico e aree limitrofe il 6, 7 e 8 novembre, sembra davvero scaldare i motori per il grande salto: dal 2027, la kermesse si potrà fregiare del titolo di «fiera nazionale» del tartufo, andando a formare il poker dell’eccellenza in provincia con quelle di Trisobbio, San Sebastiano Curone e Murisengo (quest’ultima, addirittura, fiera internazionale). «Sono tutti appuntamenti in grado di riempire le strutture ricettive – dicono Lanza e Arosio -. E il fatto che questo stia succedendo anche a Ovada in vista del prossimo weekend di festa è il segno tangibile di come le cose stiano cambiando». Il programma messo in piedi dalla Pro loco è ricchissimo, ambizioso, ha un taglio più giovane, fresco, identitario rispetto ad altre manifestazioni simili, altro asso nella manica di «Vi.Ta.».

La giornata clou sarà quella di domenica 8 novembre, con oltre 100 stand: 32 produttori di vino affacciati tra portoni e suggestivi archivolti di via Cairoli e via San Paolo (10 euro il bicchiere in vetro della Pro loco per degustazioni illimitate, in vendita ai varchi della rassegna); 30 tartufai radunati nella maxi tensostruttura di piazza Assunta per la mostra mercato (con gli immancabili premi per i pezzi più pregiati); 40 produttori agricoli in via Torino e artigiani in piazza XX Settembre; la simulazione di cerca al tartufo nei giardini delle Cantine Carosio; il polo dolciario in piazza Mazzini; le eccellenze delle regioni ospiti (spiccherà il pesto della Liguria); le Pro loco e i produttori «a chilometro zero» per assaggiare tante specialità locali nelle piazze Garibaldi e San Domenico. Il Fai aprirà chiese, oratori e monumenti, il Consorzio Gran Monferrato si occuperà delle visite guidate (tornerà la salita sul campanile dell’Assunta), un gruppo di negozi proporrà sconti a chi avrà acquistato i bicchieri, l’Accademia Urbense organizzerà una mostra fotografica sulle Feste vendemmiali in piazza Cereseto. Ci sarà pure il nuovo Distretto del Cibo.

«L’affluenza cresce, da quest’anno la monitoreremo meglio – spiega Lina Turco, presidente della Pro loco -. Per venire incontro a tutti, domenica 8 sarà istituita una navetta gratuita che farà la spola senza sosta tra la stazione , dove raccoglieremo visitatori da Genova e Acqui, il casello dell’A26 e la zona dell’ex Story Park in via Novi».

La festa avrà una doppia anteprima nei giorni precedenti. Venerdì 6 si terrà la Cena con le Stelle in Enoteca regionale , con tanto di quiz condotto da Nicolò Pellicano. Sabato 7 a fare da sottofondo al mercato settimanale ci sarà il dj-set in piazza Peppino Impastato, poi una «escape room» in piazza XX Settembre, la serata giovani con food truck e musica in piazza Assunta , le Pro loco ai fornelli in piazza Garibaldi.

«Per noi Vi.Ta. è ormai una vetrina di primo piano, un appuntamento atteso da tutti i produttori che mette in luce l’eccellenza del nostro Ovada docg» aggiunge Daniele Oddone, presidente del Consorzio di tutela. Il programma sempre più articolato è una sfida organizzativa che si accompagna alla conferma di come « il lavoro di squadra stia portando frutti importanti per tutta la nostra città » dice l’assessora alla Cultura, Sabrina Caneva. In campo ci sono le forze della Pro loco e della Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato, con l’appoggio di Alexala, Comune, Enoteca, associazioni. «Ogni realtà che si aggiunge diventa un ulteriore strumento di promozione – sottolinea Marco Lanza, direttore dell’Atl – e intorno a questo appuntamento si sta catalizzando l’attenzione di un intero territorio: Vi.Ta. oggi è una manifestazione matura ».

Fonte: lastampa.it


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