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Consorzio Alta Langa e Ente Fiera Internazionale del Tartufo bianco d’Alba: dieci anni di valori condivisi

Dieci anni di incontri, progetti, cene, masterclass, cooking show e relazioni costruite nel tempo. Nel 2026 si celebra il decennale della partnership tra il Consorzio Alta Langa e la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, una collaborazione nata nel 2017 e cresciuta negli anni attorno a una convinzione comune: il territorio si valorizza davvero quando le sue eccellenze dialogano, creando nuove occasioni di cultura, conoscenza e condivisione.

Un anniversario che assume un significato ancora più forte nell’anno in cui la Fiera dedica il proprio tema alle “autentiche relazioni”: un concetto che descrive bene il percorso costruito insieme dall’Alta Langa DOCG e dal Tartufo Bianco d’Alba, due prodotti profondamente identitari, frutti della stessa terra e interpreti, ciascuno a modo proprio, delle colline alte delle Langhe.

«Il rapporto con la Fiera del Tartufo, che nasce in realtà in modo informale sin dalla costituzione del Consorzio, nel 2001, è una delle collaborazioni che meglio raccontano come intendiamo promuovere l’Alta Langa DOCG – dichiara il presidente del Consorzio Giovanni Minetti –. Non si è trattato soltanto di condividere con l’Ente Fiera eventi e occasioni promozionali, ma di costruire nel tempo una relazione autentica, fondata sulla conoscenza reciproca e sulla volontà di valorizzare insieme un territorio straordinario. Il Tartufo Bianco d’Alba e l’Alta Langa DOCG hanno identità diverse, naturalmente, ma condividono gli stessi valori: la biodiversità del territorio e la sua cura, il rispetto del lavoro dell’uomo, il valore del tempo, la promozione dell’eccellenza. Sono poi entrambi emblemi di una cultura enogastronomica ineguagliabile, che rappresenta uno dei patrimoni più forti del Piemonte».

Il direttore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Stefano Mosca, aggiunge: «Siamo felici e orgogliosi di celebrare 10 anni di una partnership che ha visto crescere sia la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che il Consorzio Alta Langa. È una relazione solida, basata su un continuo confronto e arricchimento fondato su prodotti eccellenti e valori condivisi. L’amore per il territorio, la passione per la qualità, l’attenzione ai dettagli hanno guidato le scelte di entrambi nel cammino di evoluzione compiuto. I successi raggiunti ci spronano a continuare a migliorare e a guardare con entusiasmo e fiducia il proseguo di una autentica e proficua relazione».

Tra le espressioni più immediate di questa collaborazione ci sono gli abbinamenti tra Alta Langa DOCG e Tartufo Bianco d’Alba proposti negli anni durante i cooking show della Fiera da cuochi italiani e internazionali. Centinaia di occasioni di incontro tra il Metodo Classico piemontese e uno dei prodotti gastronomici più preziosi al mondo, che hanno contribuito a rafforzare la percezione dell’Alta Langa DOCG come vino gastronomico, capace di accompagnare e valorizzare la complessità della cucina e, in particolare, del Tartufo Bianco d’Alba.

Un altro appuntamento emblematico è il Capodanno del Tartufo – Tuber primae noctis, evento ideato nell’ambito della collaborazione e pensato non soltanto come momento celebrativo, per brindare alla mezzanotte con l’Alta Langa DOCG all’apertura della stagione di cerca del Tartufo Bianco d’Alba, ma come occasione per riflettere sul rapporto tra uomo, natura e tempi biologici, tanto del tartufo quanto del vino.

Nel corso degli anni sono nate inoltre le Cene Insolite e numerosi eventi speciali della Fiera, anche fuori dai confini piemontesi, come gli appuntamenti allo Yacht Club di Monaco (2021) e a Verbier, in Svizzera (2023). Occasioni nelle quali Alta Langa DOCG e Tartufo Bianco d’Alba hanno portato insieme nel mondo il racconto della cultura enogastronomica piemontese.

Tra gli eventi più significativi anche la cena organizzata nel novembre 2022 al Museo dei prototipi di Italdesign, che ha messo in dialogo tre espressioni dell’eccellenza della nostra regione – territorio, design e alta gastronomia – attraverso la cucina dello chef Luigi Taglienti.

La collaborazione ha inoltre trovato spazio a Milano, nell’ottobre 2019, in occasione di “Prima dell’Alta Langa”, con una masterclass dedicata al Tartufo Bianco d’Alba e la presentazione, insieme allo chef Davide Oldani, dell’affetta-tartufi XFetta: un esempio della capacità dei due enti di costruire iniziative nelle quali vino, gastronomia, innovazione e design diventano parte di un unico racconto.

E ancora, le Alta Langa Magnum and Truffle Dinner nella cornice del Castello di Roddi e le numerose cene dedicate alla stampa italiana e internazionale, occasioni privilegiate per far conoscere agli opinion leader la denominazione e il suo territorio attraverso l’incontro tra i vini Alta Langa DOCG e il Tartufo Bianco d’Alba.

Nel corso del decennio la collaborazione si è progressivamente ampliata, andando oltre la dimensione degli eventi.

Le masterclass dedicate all’Alta Langa DOCG inserite nel programma della Fiera hanno rappresentato momenti di formazione e divulgazione rivolti ad appassionati e operatori, mentre le cooking class per giornalisti e pubblico internazionale a Roddi hanno permesso di vivere il territorio in modo diretto, attraverso i suoi prodotti simbolo e il lavoro delle persone che li custodiscono.

Una collaborazione, dunque, che ha costruito negli anni anche un patrimonio di conoscenze condivise.

Non a caso, un capitolo dedicato al Tartufo Bianco d’Alba è stato inserito nel volume Alta Langa: storia di una denominazione, ulteriore testimonianza di un percorso comune nel quale il vino diventa anche strumento per raccontare la storia, la cultura e il paesaggio delle terre alte di Langa.

La partnership ha infine sviluppato una dimensione ancora più profonda e virtuosa: quella della tutela e della valorizzazione del patrimonio naturale.

Fonte: atnews.it


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