SANT’ANGELO IN VADO- Velocità e precisione. L a 54ª edizione del Trofeo Sergio Perrotta è stata vinta da Daisy , infallibile lagotto dal fiuto sopraffino, capace di scovare 5 tartufi in 56 secondi . È stata lei, assieme al suo conduttore, il tartufaio Luca Belardinelli , a dominare la prova di cerca al tartufo nel ring da dieci metri per dieci allestito a campo Monti. I cinque tartufi in meno di un minuto valgono a Daisy la vittoria nel Trofeo riuscendo a mettere al secondo posto Frida e Roberto Mischianti, che a Sant’Angelo in Vado erano abituati al primo posto. La specialità della cerca con riporto, da quest’anno intitolata alla memoria di Fabio Garulli, è stata vinta da Emilio Quartucci.
1. Belardinelli Luca con Daisy 5 tartufi in 56 secondi
2. Mischianti Roberto con Frida 5 tartufi in 2 minuti e 08 secondi
3. Mischianti Alessandro con Mancina 5 tartufi in 2 minuti e 10 secondi
Sul palco di Piazza Umberto I, invece, sono andate in scena le premiazioni del Tartufo d’Oro , riconoscimento che ogni anno porta a Sant’Angelo in Vado personalità capaci di distinguersi in ambiti diversi.
A consegnare i premi c’era Gabriel Garko e, in collegamento, Pamela Prati , amici di Sant’Angelo in Vado e ormai affezionate presenze della manifestazione.
Premiati Giorgio Toschi , ex generale della Guardia di Finanza e attuale presidente di Mediocredito Centrale; Gian Marco Chiocci , direttore del TG1; Aida Yespica , showgirl e influencer; Alessandra Gallone , presidente dell’ISPRA e Mirko Paiardini , immunologo e ricercatore di fama internazionale con origini vadesi che ha anche premiato gli studenti che si sono distinti nel proprio percorso di studi. Tartufo d’Oro anche a Francesco Belfiori , presentatore da anni dell’evento, ed ora premiato anche lui per volontà dell’amministrazione comunale.
Sul palco nel frattempo è andato in scena anche il cooking show dello chef Daniele Patt i del ristorante Lo Scudiero di Pesaro che ha preparato bottone di patata affumicata al the condito con salsa di fois gras scottate con crema di latte, nocciole e cardamomo nero, il tutto arricchito con Tartufo Bianco.
Il sindaco Giuseppe Ross i ha salutato questa domenica come l’ “ennesima occasione di incontro a Sant’Angelo in Vado, che si conferma luogo di crescita, scambio e arricchimento, il tutto al profumo di tartufo. Questi ospiti che salgono sul palco per il premio e il talk show arricchiscono l’evento e rinverdiscono la tradizione degli illustri ospiti che hanno ricevuto questo premio, da Margherita Hack a Umberto Eco, da Pippo Baudo a Gianni Morandi fino a Pietro Mennea”.
“Da oltre un secolo la famiglia Toschi, per quattro generazioni, fa parte della GDF – ha sottolineato Giorgio Toschi- . Mio nonno iniziò la tradizione arruolandosi nel 1911. Ora sono alla dirigenza di Mediocredito Centrale, con l’esperienza maturata portando severità, rispetto dei codici e sperando di contribuire a migliorare il sostegno al sistema produttivo delle piccole e medie imprese italiane che produce oltre l’80% del PIL del nostro Paese”.
Gian Marco Chiocci ha parlato del mestiere di giornalista e del ruolo dell’informazione pubblica : “I nostri inviati rischiano la vita per raccontare il mondo con una passione che fa del TG1 un unicum. Prima di fare il direttore di Tg facevo il giornalista e l’inviato e conosco le sfumature della professione. Ora la sfida è arrivare alle nuove generazioni anche sbarcando sul web o su piattaforme come Spotify. I giovani seguono meno i Tg ma devono sapere che l’informazione pubblica sarà sempre il luogo dove trovare notizie verificate e lontane dal “rumore” che caratterizza la comunicazione di oggi”.
Aida Yespica , emozionata sul palco, ha raccontato le sue radici tra il Sud America e il nostro Paese: “Bello tornare qui, uno dei miei luoghi del cuore in Italia, dove mi innamoro ogni volta di tanta bellezza. Il Venezuela è stato sconvolto da un terremoto fortissimo, da giugno ho creato la fondazione Insieme per il Venezuela per portare soccorso alla popolazione terremotata. Le Marche conoscono questa sofferenza e stanno rispondendo con grande sensibilità a questo mio appello”.
Ha chiuso la premiazione il ricercatore Mirko Paiardini , con origini vadesi ma adesso impegnato in USA: “Il 90% del lavoro di ricerca è fallimento, serve cercare di eccellere, sperimentare, essere curiosi. L’esempio e l’educazione che ho ricevuto dalla mia famiglia è stato trainante, assieme alla passione ho sempre la responsabilità di ridare indietro qualcosa per i sacrifici fatti dai miei genitori.
Oggi lavoriamo su AIDS e HIV ma con il mio team di ricerca abbiamo anche messo a segno scoperte legate al mondo dei tumori”.
Tantissime le presenze in città in questo fine settimana di sole, dove il profumo di tartufo ha riempito le vie e le piazze in riva al Metauro. Successo per le iniziative della Proloco Tifernum Metaurense, per le degustazioni di Ais Marche e per le mostre artistiche. Ora l’appuntamento è per la Fiera dei Tartufai di domenica prossima.
Fonte: occhioallanotizia.it


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